Videogiochi e bambini: 5 consigli che possono aiutarti

Tablet, app, videogiochi: i bambini sono immersi nella tecnologia ed è molto difficile tenerli lontani.

Se proprio non riusciamo ad evitare che i bambini passino del tempo davanti a un televisore e a una console, possiamo almeno limitare al minimo i danni, seguendo alcune semplici regole.

Videogiochi e bambini: i consigli da seguire

Consiglio 1: Poni un limite

Poni un limite di tempo. Ad esempio non più di 4 ore a settimana e, comunque non più di un’ora al giorno. Magari “regalando” qualche ora bonus durante il fine settimana o in caso di particolari meriti.

In ogni caso, mai usare videogiochi poco prima di andare a letto: sono stimolanti e i bambini faticheranno ad addormentarsi.

Consiglio 2: Prima il dovere

Insegna ai tuoi figli la regola d’oro: prima il dovere e poi i videogiochi. Dovere, non significa soltanto fare compiti o riordinare la camera, ma anche passare del tempo all’aria aperta. 

Consiglio 3: Attenzione all’acquisto

Leggere bene, prima di acquistare il videogioco, la fascia d’età al quale si rivolge e mai comprare videogiochi dell’orrore o che promuovono la violenza. Fai attenzione quindi a questi simboli:

  • Pugno chiuso: gioco violento 
  • Fumetto con simboli: linguaggio volgare
  • Ragno: gioco di paura 
  • Simboli maschile e femminile: contiene scene di sesso
  • Siringa: uso di droga
  • 3 sagome di cui una nera: contiene discriminazione
  • Dadi: gioco d’azzardo
  • Mappamondo: gioco online.
videogiochi simboli

Consiglio 4: Videogiochi educativi

Puoi comprare dei giochi che facilitino l’attività fisica come Wii fit plus o Last dance o altri. Puoi rendere il gioco un momento educativo, prendendo anche tu un telecomando e chiedendogli di spiegarti come si gioca.

Consiglio 5: A tutto c’è un limite

I bambini di età inferiore a 3 anni non dovrebbero giocare con il tablet né stare davanti a uno schermo che, secondo l’American Academy of Pediatrics è assolutamente vietato prima dei 18 mesi.

Danila Leonori
Danila Leonori

Cosa fa di me una copywriter? La mia passione per la lettura, la mia curiosità, la mia voglia di conoscere e, ovviamente, l’esperienza e l’amore per la lingua italiana. Ma sono anche molto altro: mamma creativa, amante di tecnologie, del metodo Montessori e del fai da te. La fonte della mia ispirazione? Mia figlia Penelope, nata del 2012 e da allora la mia più grande maestra di vita!

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