Allattamento: l’attaccamento al seno del bambino

L’Attaccamento al seno del bambino è un atto naturale, ma che richiede anche un certo grado conoscenze “tecniche”. Sapere come attaccarlo, come staccarlo e come tenerlo in braccio, può fare la differenza tra avere le ragadi oppure no, tra continuare ad allattarlo o meno.

Una buona partenza è senza dubbio l’attaccamento precoce: se messo al seno entro le prime due ore dal parto,  si può sfruttare il riflesso di suzione che è innato.

Ma qual è esattamente l’attaccamento al seno corretto per le prime poppate?

Dovete scegliere una posizione comoda, che vi permetta di essere rilassate, quindi sdraiate su di un fianco o sedute, magari con l’aiuto del cuscino per l’allattamento.

Il bambino deve avere il corpo accanto a quello della mamma e il capezzolo all’altezza de naso: così non appena spalanca la bocca potrà prenderlo facendo un movimento dal basso verso l’alto. Se lo vedete più pigro o poco interessato, avvicinate il seno e stimolategli la guancia: di riflesso aprirà la bocca.

Come fare a capire che il piccolo è attaccato in maniera esatta?

La cosa fondamentale è che non si attacchi solo al capezzolo, ma anche a buona parte dell’areola! Infatti una suzione sbagliata porta con sé ragadi e mastite. Quindi controllate che naso e mento siano vicini al seno,  e che ci sia evidente segno di suzione. Il ritmo si alterna tra veloce e più lento, con momenti di pausa per la deglutizione: se sentite il piccolo che deglutisce, allora sta andando tutto per il meglio.

Come staccarlo?

Ma è fondamentale anche sapere come staccare il piccolo, se necessario: se ad esempio sentite un forte dolore, segno che non è attaccato bene o se avete una necessità urgente. MAI tirare il piccolo dal seno: è traumatico per lui e doloroso per voi. Inserite quindi delicatamente un mignolo nell’angolo della bocca, tra le gengive, poi fate aprire delicatamente la bocca, allontanate il seno e togliete il dito.

Se avete dolore o difficoltà non esitate a chiedere informazioni alle ostetriche, che vi saranno vicine nei momenti immediatamente successivi al parto.

Daniela Zepponi
Daniela Zepponi

Ho due pargoli (i più belli del mondo), un marito perfetto (o quasi) e una laurea in Scienze della Comunicazione con Master annesso. Ho anche un computer sempre connesso, con cui faccio il lavoro della mia vita: questa è Daniela! Marchigiana doc, adoro cucinare (con la bussola puntata sul Bio) e leggere … anche se adesso per ottimizzare li faccio in contemporanea. Mi sto impegnando a crescere i figli con la mente aperta, il cuore accogliente e la voglia di cambiare il mondo: ce la farò?

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