Sono incinta o arriva il ciclo? I sintomi a confronto

Seno dolente, crampi e ritardo possono creare dubbi su una possibile gravidanza. Un confronto pratico per orientarsi, fare il test e capire quando chiedere aiuto.

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Mamme.it.

Il ciclo è atteso, il seno fa male e compaiono i soliti fastidi al basso ventre: quando c’è la possibilità di una gravidanza, interpretare questi segnali può creare incertezza. I sintomi premestruali possono somigliare a quelli dell’inizio di una gravidanza, sia per chi cerca un bambino sia per chi non lo sta programmando.

Un piccolo ritardo può aumentare il dubbio, soprattutto se le mestruazioni non sono regolari. Non è necessario riconoscere un sintomo nuovo o diverso dal solito: le sole sensazioni non permettono di distinguere con sicurezza una gravidanza dal ciclo in arrivo. Il confronto aiuta a orientarsi, mentre per verificare il sospetto serve un test.

Sintomi premestruali e gravidanza: che cosa hanno in comune

Nei giorni che precedono le mestruazioni possono comparire tensione al seno, stanchezza e gonfiore addominale, insieme a irritabilità o cambiamenti dell’umore. Alcuni di questi disturbi possono presentarsi anche all’inizio della gravidanza. La nausea può accompagnare una gravidanza, ma da sola non la conferma e può avere altre cause.

I cambiamenti ormonali possono contribuire ai disturbi che precedono le mestruazioni e a quelli dell’inizio della gravidanza. Le cause dei sintomi premestruali non sono però del tutto chiarite. Parlare in generale di “scompenso” è improprio: questi fastidi non indicano necessariamente un problema ormonale e possono variare da persona a persona.

Anche i tempi variano: alcuni cambiamenti possono essere avvertiti intorno alla data attesa delle mestruazioni, altri più avanti. Nelle prime settimane è possibile non avere sintomi evidenti. Né l’assenza di nausea né la presenza dei consueti fastidi premestruali escludono quindi una gravidanza.

Anche crampi lievi al basso ventre possono comparire sia prima delle mestruazioni sia all’inizio di una gravidanza. I disturbi premestruali tendono ad attenuarsi con l’arrivo del flusso o nei giorni successivi, ma intensità e durata non sono criteri affidabili per distinguere le due situazioni. Un lieve mal di schiena, allo stesso modo, non permette di capire se si è incinta.

E se compaiono perdite di sangue?

Durante una gravidanza possono esserci perdite di sangue, ma non sono vere mestruazioni. Colore, quantità e durata non bastano per stabilirne la causa: non è corretto attribuirle automaticamente all’impianto. Se esiste la possibilità di una gravidanza e il sanguinamento è diverso dal solito, è utile fare il test nei tempi indicati e parlarne con un professionista sanitario; se il test è positivo, le perdite vanno segnalate.

Quando fare il test e cosa fare dopo

Conoscere il proprio ciclo può aiutare a notare un ritardo, ma non occorre avvertire qualcosa di insolito per fare un test. Se c’è stato un rapporto che potrebbe aver portato a una gravidanza, anche i sintomi identici a quelli abituali meritano la stessa verifica.

Il test di gravidanza sulle urine rileva un ormone prodotto durante la gravidanza. Per ottenere un risultato attendibile è importante rispettare tempi e istruzioni del prodotto, compreso l’intervallo entro cui leggere il risultato. Un test fatto troppo presto può risultare negativo anche se una gravidanza è iniziata.

  • Se il ciclo è regolare, il test può generalmente essere eseguito dal primo giorno di ritardo, seguendo le istruzioni del prodotto.
  • Se il ciclo è irregolare o non sai quando aspettare le mestruazioni, esegui il test almeno 21 giorni dopo l’ultimo rapporto non protetto o con possibile fallimento contraccettivo.
  • Se il risultato è negativo ma le mestruazioni non arrivano, ripeti il test dopo alcuni giorni secondo le istruzioni. Se il ritardo persiste anche dopo un secondo risultato negativo, contatta il medico o il consultorio.
  • Se il risultato è positivo, contatta il consultorio, il medico o il ginecologo per concordare i passi successivi e ricevere supporto in base alla tua situazione.
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12 commenti

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  1. Ciao ragazze! Io invece sei giorni di ritardo sento i sintomi come se dovesse arrivarmi il ciclo ma ho anche nausea e alcuni odori mi irritano cosa che prima adoravo tipo il mio profumo e la nutella!!!
    Fatto ieri test di gravidanza ed è risultato positivo! Fatto un altro stamattina e risultato negativo! Un pochino mi sono demorazlizzata stamattina! Ma attendo domani per chiamare il medico e andate a fare esame delle urine! E sugcesso anche a qualcuna di voi!? Sono confusissima! Ero felicissima ieri ad aver letto positivo e oggi pfffff 😭😭

  2. Io della prima gravidanza avevo dolori proprio da ciclo infatti prendevo antidolorifici 😅 l’ho scoperto poi quasi un mese dopo!! Le altre due invece me lo sentivo perché ho avuto sintomi diversi

  3. Premetto che cercavo la gravidanza, ma 4 volte su 4 ho capito di essere incinta almeno 4 giorni prima del giorno in cui attendevo il ciclo. Bisogna conoscersi e ascoltare il prioprio corpo