Stanche, ma insonni: come rimediare

Sembrerà un paradosso, ma essere stanchissime e non riuscire a dormire perché siamo, appunto, troppo stanche a volte capita.

Per una volta, passi, ma quando diviene una situazione cronica la situazione è a dir poco irritante, per non dire snervante.

Rigirarsi fra le lenzuola, contando pecore agognando le braccia di Morfeo oppure svegliarsi nel cuore della notte, esauste, ma incapaci di riaddormentarci: l’insonnia è un vero e proprio tormento.

Alcune buone abitudini, tuttavia, possono aiutarci a trovare la giusta soluzione.

Se da mamme concederci un bagno rilassante ogni sera risulta una vera utopia, iniziamo, quindi, a contrastare l’insonnia a tavola. Sì a ricotta, semi di zucca, spinaci e riso, cartellino rosso per pancetta affumicata, formaggi, alcol, cioccolato e melanzane; dopo cena rallentiamo il ritmo delle nostre attività a partire da almeno un’ora prima di coricarci, evitando film d’azione e adrenalinici, abbassando le luci e magari facendo qualche rilassante esercizio di yoga. Sorseggiamo una tisana, usando – ad esempio – la passiflora oppura lavanda e camomilla; nella stanza da letto, regoliamo la temperatura (sui 18 gradi, circa) e non eccediamo nel numero di coperte che mettiamo sul letto.

Quanto al cuscino, possiamo metterne uno imbottito di erbe essiccate (timo, lavanda, melissa, camomilla) vicino al nostro guanciale o cospargere il nostro cuscino con qualche goccia di lavanda.

Non ci resterà che scegliere un comodo abbigliamento per la notte, chiudere gli occhi e abbandonare tutti i pensieri che ci gironzolano per la mente: ogni cosa al suo tempo, ora è quello del riposo e del sonno, indispensabili per affrontare le sfide di domani.

 

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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