Camerette e spazi per bambini: le nuove tendenze

Avete presente quelle camerette azzurre per i maschietti e rosa pastello per le bimbe? Dimenticatele, la parola d’ordine per le nuove camerette dei nostri bambini è innovazione.

Addio a colori e figure stereotipate per lasciare il passo a colori accesi e spazio ad ambienti slegati da schemi rigidi.

Anche negli appartamenti più angusti: con le nuove idee dei talentuosi interior designer si può andare all’avventura anche senza muoversi da casa. Case sospese sugli alberi o letti nei castelli, ma anche pareti rocciose in salotto non sono più un’utopia, ma una realtà che sta prendendo sempre più piede in moltissime case.

Le mamme e i papà di oggi, oltre a paragonarsi con modelli di interni che ai nostri tempi erano solo nelle nostre fantasie, sono chiamati a smontare i vecchi stereotipi: su tutti la rigida divisione dei maschietti intenti a giocare alle macchinine e le femminucce alle bambole. Una semplificazione che da sempre aleggia nel mondo dell’infanzia, ma che – secondo gli esperti – è controproducente: non rifletterebbe ciò che vogliono realmente i bambini. E così via libere a spazi e giochi in comune, colori vivaci, neutri e sgargianti che uniscono i bambini in pomeriggi di spensieratezza.

Se pensiamo che i mobili facciano solo parte dell’arredamento, ricrediamoci: secondo gli esperti, l’ambiente in cui i bambini vivono è determinante nella creazione della loro identità e alla formazione del loro carattere. Per questo, non esiste un’unica soluzione adatta a tutti i bambini, ma una realtà differente per ognuno: una cameretta deve saper far esprimere al bambino le proprie potenzialità.

Pronte, quindi, a decidere insieme ai nostri figli la cameretta? Non mettiamoci troppo, fra tre anni – secondo le statistiche – sarà ora di cambiarla!

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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