Natale, tempo di regali, di valori e di tradizioni

Le luminarie e i negozi addobbati a festa ricordano a noi tutti che, ormai, Natale è alle porte: per i più piccoli ciò significa principalmente ricevere i doni tanto attesi, da adulti ben sappiamo che Natale non è solo questo e nostro compito è insegnare loro che, oltre ai regali, questo è un tempo anche di tradizioni e usanze.

Infatti, il periodo natalizio è quello in cui si celebrano tante tradizionali locali e non che ogni anno riviviamo con piacere, per tramandare nel tempo usanze e consuetudini. Rispolverare riti che facevano i nostri nonni da bambini o ascoltare dalla viva voce di parenti anziani storie di ieri può essere un’occasione d’oro per i bambini per scoprire qualcosa su un passato che spesso appare lontano e che, invece, è più vicino di quanto credano.

In questo periodo possiamo anche insegnare loro il valore dell’attesa: i doni che tanto desiderano arriveranno dopo un po’ tempo, e portare pazienza in quei giorni servirà a capire che nella vita non succede tutto dall’oggi al domani. Per aiutarli a conteggiare il tempo, il calendario dell’Avvento è un classico, ma anche gli allestimenti di Natale sono un valido aiuto per trasmettere il senso del tempo: le decorazioni natalizie che si montano e smontano rappresentano le parentesi di un periodo ben preciso.

Per chi segue la tradizione cristiana, il presepe è un altro simbolo molto importante che permette di rappresentare con statuine e ambientazioni la nascita di Cristo. Molto interessante è, oltre ad allestire in casa il presepio, visitare una mostra di presepi (molte parrocchie e amministrazioni comunali ne organizzano una) o, per chi ne ha la fortuna, assistere a una rappresentazione vivente.

In un’epoca di profonde trasformazioni come la nostra, mantenere vive le tradizioni natalizie, che generalmente sono fra quelle più sentite in ogni famiglia, aiuta al bambino sia a comprendere tanti valori immateriali (come l’attesa, il dono gratuito, la famiglia) che a sentirsi legato a un contesto (sociale e familiare) in cui identificarsi.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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