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Per molti bambini il Natale significa aspettare Babbo Natale, scartare i regali e trascorrere le feste insieme alla famiglia.
Ma ci sono anche piccoli che, per motivi di salute, dovranno vivere questo periodo in ospedale, lontano dalle proprie abitudini e dalla magia di casa.
Portare un regalo, leggere una storia, organizzare un gioco o semplicemente regalare un sorriso può rendere più serena la giornata di un bambino ricoverato.
In tutta Italia esistono associazioni che si occupano di rendere più accoglienti i reparti pediatrici, anche attraverso iniziative natalizie, attività ricreative e raccolte di doni.
Ma come si diventa volontari in ospedale a Natale 2026? A chi bisogna rivolgersi? E si possono consegnare giocattoli ai bambini anche senza far parte di un’associazione?
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Come diventare volontari negli ospedali pediatrici a Natale
Chi desidera dedicare parte del proprio tempo ai bambini ricoverati può rivolgersi alle associazioni di volontariato che collaborano con gli ospedali pediatrici.
I volontari possono contribuire a organizzare attività ludiche, leggere libri, proporre laboratori creativi, partecipare alle iniziative natalizie oppure sostenere le famiglie durante il ricovero.
È importante sapere, però, che non è possibile entrare liberamente nei reparti pediatrici per distribuire regali o incontrare i bambini.
Le attività devono essere autorizzate e coordinate con l’ospedale, nel rispetto delle condizioni di salute dei pazienti e delle regole sanitarie.
Inoltre, diventare volontari di corsia richiede generalmente un percorso di preparazione.
Chi vuole partecipare alle iniziative del Natale 2026 dovrebbe quindi iniziare a informarsi già durante l’autunno.
ABIO: diventare volontari per aiutare i bambini ricoverati
Una delle principali realtà italiane è Fondazione ABIO Italia, Associazione per il Bambino in Ospedale, che dal 1978 si occupa di rendere meno difficile l’esperienza del ricovero per i bambini e le loro famiglie.
I volontari ABIO sono presenti in numerosi reparti pediatrici italiani e svolgono attività di accoglienza, gioco e sostegno.
Per diventare volontari occorre seguire un percorso che comprende:
- Un incontro informativo per conoscere l’associazione.
- Un corso di formazione teorica.
- Un periodo di tirocinio in ospedale, generalmente di circa sei mesi.
- La disponibilità a svolgere un turno settimanale e a partecipare agli incontri di aggiornamento.
Per esempio, ABIO Milano richiede un’età compresa tra 18 e 69 anni e la disponibilità a un turno fisso settimanale per almeno un anno. Requisiti e modalità di iscrizione possono variare in base alla sede.
Come candidarsi: è possibile consultare il sito ufficiale www.abio.org oppure scrivere a formazione@abio.org, indicando l’associazione locale di interesse.
Fondazione Theodora: aiutare a portare sorrisi ai bambini in ospedale
Un’altra realtà impegnata nel sostegno ai piccoli pazienti è Fondazione Theodora.
L’associazione è conosciuta soprattutto per i suoi Dottor Sogni, artisti professionisti appositamente formati che incontrano individualmente i bambini ricoverati, creando momenti di gioco, fantasia e leggerezza.
Chi vuole aiutare la Fondazione può diventare volontario e partecipare alle attività di sensibilizzazione, agli eventi e ai banchetti solidali natalizi, contribuendo a sostenere il lavoro dei Dottor Sogni.
È importante distinguere i ruoli: i volontari Theodora non svolgono direttamente le visite ai bambini in ospedale, che sono affidate ai professionisti della Fondazione.
Le città nelle quali Theodora ricerca principalmente volontari comprendono Milano, Torino, Bologna, Roma, La Spezia e Genova.
Come candidarsi: attraverso la pagina dedicata al volontariato di Fondazione Theodora, telefonando allo 02 801116 oppure scrivendo a nicoletta.barozzi@theodora.org.
VIP Italia: diventare clown volontari negli ospedali
Per chi ama il teatro, la creatività e il gioco, un’altra possibilità è rappresentata da VIP Italia ODV.
L’organizzazione riunisce associazioni di volontari clown attive in diverse città italiane, impegnate a portare momenti di allegria e leggerezza negli ospedali.
Attraverso il progetto Clown in Corsia, VIP Italia è presente in oltre 60 ospedali italiani.
Anche in questo caso, per entrare a far parte delle attività ospedaliere è necessario seguire un percorso di formazione specifico.
Come candidarsi: visitando www.vipitalia.org e cercando l’associazione federata più vicina alla propria città, per informarsi sui corsi e sulle eventuali selezioni.
AVOI Alessandria: volontari e regali di Natale per i bambini ricoverati
L’AVOI – Associazione Volontari Ospedalieri per l’Infanzia opera principalmente presso l’Ospedale Infantile Cesare Arrigo di Alessandria, dove i volontari accompagnano i bambini durante il ricovero attraverso giochi, letture, laboratori creativi e attività di intrattenimento.
Durante il periodo natalizio, l’associazione contribuisce a rendere più allegri i reparti pediatrici organizzando momenti speciali e collaborando con altre realtà del territorio per la distribuzione dei doni.
Nel dicembre 2025, ad esempio, AVOI ha organizzato visite natalizie con personaggi in costume e ha collaborato con associazioni e benefattori per consegnare regali ai piccoli pazienti.
Chi desidera diventare volontario o contribuire alle iniziative del Natale 2026 può contattare direttamente l’associazione per conoscere le modalità di partecipazione e le eventuali raccolte di giocattoli.
Per informazioni è possibile visitare il sito ufficiale AVOI oppure scrivere a avoi@aruba.it.
Fondazione Dottor Sorriso: regalare momenti di allegria ai bambini in ospedale
Dal 1995, la Fondazione Dottor Sorriso si impegna a rendere meno difficile l’esperienza del ricovero attraverso la clownterapia, portando nei reparti pediatrici professionisti specializzati nella Terapia del Sorriso.
Attraverso giochi, improvvisazioni, magie e momenti di divertimento, i Dottor Sorriso aiutano i bambini ad affrontare con maggiore serenità le giornate trascorse in ospedale.
In occasione del Natale 2026, la Fondazione propone una campagna di regali solidali che comprende panettoni, pandori, tazze illustrate e altri prodotti natalizi.
Acquistando uno di questi doni è possibile contribuire economicamente alle attività di clownterapia e sostenere la presenza dei professionisti nei reparti pediatrici.
Chi desidera partecipare può consultare il catalogo dei regali solidali di Natale 2026 oppure sostenere direttamente la Fondazione attraverso una donazione.
Fondazione FORMA: il Raduno dei Babbi Natale per l’Ospedale Regina Margherita di Torino
A Torino, una delle iniziative natalizie più suggestive dedicate ai bambini ricoverati è organizzata dalla Fondazione FORMA, che sostiene l’Ospedale Infantile Regina Margherita.
Ogni anno la Fondazione organizza il tradizionale Raduno dei Babbi Natale, un appuntamento che riunisce persone vestite da Babbo Natale davanti all’ospedale per portare un messaggio di vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Per il 2026 il Raduno dei Babbi Natale è confermato per domenica 13 dicembre, con appuntamento alle ore 11. L’iniziativa, giunta alla sedicesima edizione, contribuirà a sostenere il progetto della nuova Sala di Emodinamica Pediatrica dell’ospedale.
La Fondazione offre inoltre diverse opportunità di volontariato, sia attraverso attività di supporto in ospedale sia collaborando all’organizzazione di eventi e raccolte fondi.
Per conoscere le modalità di partecipazione al Raduno dei Babbi Natale 2026 è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento.
Anymore ETS: il progetto Babbo Natale in Ospedale tra Roma e Messina
Tra le iniziative più direttamente legate alla consegna di regali ai bambini ricoverati c’è Babbo Natale in Ospedale, un progetto promosso da Anymore ETS.
L’associazione ha organizzato negli anni attività natalizie presso il Policlinico Umberto I di Roma e il Policlinico Universitario di Messina, con l’obiettivo di portare un po’ della magia delle feste ai piccoli pazienti.
Durante queste iniziative, i volontari indossano i costumi di Babbo Natale e degli elfi e distribuiscono giocattoli e altri doni raccolti grazie alla generosità di cittadini e sostenitori.
Il progetto, nato a Roma, è stato successivamente esteso a Messina e ad altre ricorrenze dell’anno, tra cui l’Epifania e la Pasqua.
Chi desidera contribuire alla raccolta dei regali o partecipare alle attività natalizie può rivolgersi ad Anymore ETS per conoscere le iniziative in programma e le modalità di collaborazione.
Per informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale del progetto Babbo Natale in Ospedale.
Le date e le modalità di partecipazione per il Natale 2026 devono ancora essere verificate direttamente con l’associazione.
Come donare giocattoli e regali ai bambini ricoverati a Natale
Non tutti hanno la possibilità di impegnarsi regolarmente come volontari.
Esistono però altre forme di solidarietà che permettono di aiutare i bambini durante le festività natalizie.
Una delle più immediate è partecipare a una raccolta di giocattoli organizzata da un ospedale, da una fondazione o da un’associazione autorizzata.
In occasione del Natale, alcune strutture organizzano iniziative per raccogliere libri, giochi, materiali creativi e piccoli doni destinati ai pazienti pediatrici.
Prima di acquistare o consegnare qualsiasi regalo è indispensabile contattare la struttura ospedaliera.
Le regole possono essere differenti da ospedale a ospedale. Per motivi igienico-sanitari, potrebbero essere richiesti giocattoli nuovi, confezionati e facilmente igienizzabili, mentre alcuni materiali potrebbero non essere accettati.
Anche peluche, dolciumi e prodotti alimentari devono essere preventivamente autorizzati.
È inoltre importante ricordare che non sempre è consentita la consegna diretta ai bambini: spesso sono gli operatori o i volontari già accreditati a occuparsi della distribuzione.
Ospedale Bambino Gesù e Meyer: come sostenere i piccoli pazienti
Chi desidera contribuire alle attività di sostegno e accoglienza dei bambini può prendere in considerazione anche le fondazioni legate ai principali ospedali pediatrici italiani.
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù permette di sostenere le proprie attività attraverso donazioni e iniziative solidali.
Sul sito ufficiale dell’ospedale sono disponibili le modalità per contribuire ai progetti dedicati ai bambini e alle loro famiglie.
Per eventuali raccolte di giocattoli natalizie è necessario verificare direttamente con la struttura la presenza di iniziative attive e le modalità di partecipazione.
Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze
Anche la Fondazione Meyer propone diverse possibilità per sostenere i bambini ricoverati.
Tra queste ci sono le donazioni, i regali solidali e le iniziative natalizie che contribuiscono ai progetti della Fondazione.
Il Meyer sostiene inoltre attività di Play Therapy, attraverso le quali il gioco, la lettura, la creatività e gli spettacoli entrano nella quotidianità dei piccoli pazienti.
Queste sono opportunità per sostenere economicamente i progetti ospedalieri, non candidature per accedere direttamente ai reparti.
Si può diventare volontari soltanto per il giorno di Natale?
Chi vorrebbe trascorrere qualche ora in ospedale il 24 o il 25 dicembre deve sapere che le attività di volontariato nei reparti pediatrici non prevedono generalmente ingressi occasionali senza formazione e autorizzazione.
Il volontariato ospedaliero comporta responsabilità importanti e richiede la capacità di rispettare la privacy, le condizioni di salute e i bisogni emotivi dei bambini e delle famiglie.
Questo non significa che sia impossibile aiutare durante le feste.
Le persone che non possono garantire una presenza continuativa possono informarsi sulle raccolte di regali, sui banchetti solidali o sulle attività di supporto organizzativo che si svolgono anche fuori dagli ospedali.
Un primo passo può essere contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ospedale più vicino oppure un’associazione già accreditata, chiedendo quali iniziative siano previste per Natale 2026.
Come coinvolgere anche i propri figli in un gesto di solidarietà
Il Natale può diventare anche un’occasione per insegnare ai bambini il valore della solidarietà e dell’attenzione verso gli altri.
Senza necessariamente visitare un ospedale, le famiglie possono partecipare a iniziative di raccolta fondi, acquistare un regalo destinato a un progetto autorizzato oppure preparare disegni e biglietti di auguri, quando l’associazione che li raccoglie lo consente.
Anche scuole e gruppi di genitori possono organizzare piccole iniziative solidali, concordando preventivamente con le associazioni quali materiali o contributi siano realmente utili.
È un modo per spiegare ai più piccoli che il Natale non è fatto soltanto di regali da ricevere, ma anche di gesti capaci di far sentire meno solo qualcuno.
Per un bambino che trascorrerà le feste in ospedale, infatti, un dono può rappresentare molto più di un semplice giocattolo: può essere un momento di normalità, una distrazione dalle cure e un’occasione per ritrovare un po’ della magia del Natale.




