La madre ha l’herpes labiale, la figlia neonata muore, “i medici dissero che erano solo gli ormoni”

Maggie è morta a dieci giorni per un’infezione neonatale da HSV-1. La madre racconta la risposta ricevuta sulle proprie lesioni; la modalità del contagio non è accertata.

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23/10/2026

Una neonata è morta l’11 febbraio, a dieci giorni, per un’infezione neonatale disseminata da HSV-1 confermata dagli esami. La madre, Meg Edmonds, racconta che il giorno del parto le erano comparse lesioni alla bocca e che, quando chiese se potesse trattarsi di herpes labiale, il personale sanitario le parlò di ormoni o della necessità di bere di più. Non è stata accertata la modalità con cui la bambina ha contratto il virus.

I primi sintomi di Maggie

La bambina si chiamava Magnolia ed era detta Maggie. Nei primi due giorni era vigile e si alimentava regolarmente. Dal terzo giorno è diventata sonnolenta e ha smesso di svegliarsi per le poppate. I genitori hanno notato un cambiamento rispetto ai giorni immediatamente successivi alla nascita.

Nel corso della settimana successiva sono comparsi anche difficoltà respiratorie e un pianto debole. Secondo i genitori, durante le visite a domicilio e in ospedale i sintomi della bambina furono inizialmente ricondotti a problemi di allattamento, calo di peso e ittero. Maggie è stata poi ricoverata in terapia intensiva pediatrica. Gli esami hanno confermato un’infezione disseminata da HSV-1, il virus dell’herpes simplex: è questa la diagnosi accertata, mentre non è stato stabilito come sia avvenuto il contagio.

Le lesioni della madre

Edmonds, 22 anni, vive a Rugeley, nello Staffordshire. Racconta che le lesioni alla bocca erano comparse il giorno della nascita di Maggie e che mangiare o bere le provocava dolore. Dice di aver chiesto subito al personale sanitario se potesse trattarsi di herpes labiale. La risposta che riferisce di aver ricevuto riguardava invece gli ormoni o la necessità di bere di più.

Il racconto della madre riguarda dunque un dubbio sollevato già il giorno del parto. La conferma dell’infezione da HSV-1 è arrivata dagli esami eseguiti sulla bambina, ma questo risultato non chiarisce la modalità di trasmissione. Per Maggie, i genitori riferiscono che nei giorni successivi alla nascita i sintomi furono attribuiti ad altre cause, prima del ricovero in terapia intensiva pediatrica.

HSV-1: il rischio per i neonati

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa due persone su tre sotto i 50 anni hanno l’HSV-1. Negli adulti il virus provoca di norma l’herpes labiale senza conseguenze più gravi; nei neonati, invece, l’infezione può essere molto seria. Nel caso di Maggie gli esami hanno confermato una forma disseminata. Per la sua famiglia resta senza risposta una domanda decisiva: come la bambina abbia contratto il virus.

Redazione
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