Il Bonus asilo nido 2026 è il contributo destinato alle famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni per sostenere le spese legate alla frequenza dei servizi educativi per l’infanzia.
L’agevolazione può arrivare fino a 3.600 euro all’anno, con importi differenti in base alla data di nascita del bambino e all’ISEE minorenni della famiglia.
Bonus genitori separati 2026, fino a 500 euro al mese: come e quando richiederlo
Il sostegno non riguarda soltanto le rette dell’asilo nido.
È infatti previsto anche un contributo per l’assistenza domiciliare dei bambini sotto i tre anni che non possono frequentare il nido a causa di gravi patologie croniche certificate.
Per il 2026 l’INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande con il messaggio del 31 marzo 2026, n. 1136.
C’è inoltre una novità importante per le famiglie: a partire da quest’anno le domande presentate restano valide fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, anche se alcuni dati dovranno essere aggiornati annualmente.
Cos’è il Bonus asilo nido
Il Bonus asilo nido è un contributo di sostegno al reddito introdotto dall’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e rivolto ai genitori di bambini con meno di tre anni.
L’obiettivo è contribuire al pagamento delle rette dei servizi educativi per la prima infanzia, pubblici o privati, oppure sostenere economicamente le famiglie che devono organizzare forme di assistenza presso la propria abitazione quando il bambino, a causa di una grave patologia cronica certificata, non può frequentare il nido.
Bonus nido 2026: quali strutture sono ammesse
Per ottenere il contributo destinato al pagamento delle rette, il bambino deve frequentare una struttura educativa regolarmente autorizzata secondo la normativa della Regione nella quale opera.
Rientrano tra i servizi ammessi quelli individuati dall’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65:
- nidi e micronidi;
- sezioni primavera;
- spazi gioco;
- servizi educativi in contesto domiciliare.
Accanto al contributo per la frequenza di queste strutture rimane quello per il supporto presso la propria abitazione, riservato ai bambini con meno di tre anni impossibilitati a frequentare l’asilo nido perché affetti da gravi patologie croniche certificate.
Quanto spetta con il Bonus asilo nido 2026
L’importo riconosciuto può raggiungere un massimo di 3.600 euro annui, ma la cifra effettivamente spettante dipende dalla data di nascita del bambino e dal valore dell’ISEE minorenni.
Ai fini del calcolo viene considerato l’ISEE previsto per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione dei minorenni, neutralizzando gli importi ricevuti attraverso l’Assegno unico e universale.
In assenza di un ISEE valido, oppure in presenza di un’attestazione difforme, discordante o non calcolabile, il contributo viene riconosciuto nella misura minima prevista.
Bambini nati dal 1° gennaio 2024
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, gli importi sono:
- 3.600 euro all’anno con ISEE minorenni valido pari o inferiore a 40.000 euro. Il contributo viene suddiviso in dieci rate da 327,27 euro e una rata da 327,30 euro;
- 1.500 euro all’anno in assenza di ISEE minorenni oppure con ISEE difforme, discordante, non calcolabile o superiore a 40.000 euro. In questo caso sono previste dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro.
Si tratta quindi di una distinzione particolarmente importante per i genitori: per i bambini nati dal 2024, un ISEE fino a 40.000 euro permette di accedere all’importo massimo di 3.600 euro.
Bambini nati prima del 1° gennaio 2024
Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024 sono invece previste tre fasce:
- 3.000 euro all’anno con ISEE minorenni fino a 25.000,99 euro, suddivisi in dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro;
- 2.500 euro all’anno con ISEE minorenni compreso tra 25.001 e 40.000 euro, suddivisi in dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro;
- 1.500 euro all’anno quando l’ISEE minorenni non è presente, è difforme, discordante o non calcolabile oppure supera i 40.000 euro. Sono previste dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro.
Il Bonus asilo nido copre tutta la retta?
C’è un altro aspetto da tenere presente. Il contributo per l’asilo nido viene erogato mensilmente per un massimo di undici mensilità per ogni anno solare, ma l’importo riconosciuto non può in ogni caso essere superiore alla retta effettivamente pagata.
Se, ad esempio, la rata teoricamente spettante fosse superiore alla retta mensile sostenuta dalla famiglia, il rimborso sarebbe limitato alla spesa effettivamente sostenuta.
Il Bonus asilo nido non è inoltre cumulabile con le detrazioni fiscali previste per le spese di frequenza degli asili nido.
Come funziona il contributo per l’assistenza domiciliare
Diverso è il funzionamento del contributo destinato alle famiglie con un bambino che non può frequentare il nido a causa di una grave patologia cronica certificata.
In questo caso il contributo per il supporto presso la propria abitazione viene corrisposto in un’unica soluzione.
Per determinare l’importo viene considerato, quando presente, il valore dell’ISEE minorenni valido alla data in cui viene protocollata la domanda.
Come presentare domanda per ottenere il bonus asilo nido 2026
Con il messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026, l’INPS ha comunicato l’apertura del servizio per presentare le domande relative al 2026.
Da quest’anno cambia però la durata della richiesta. A partire dal 2026, le domande presentate rimangono valide fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.
Questo significa che i genitori non dovranno ripresentare da zero ogni anno la richiesta fino al raggiungimento di tale limite di età.
Resta tuttavia necessario effettuare un aggiornamento per ogni anno solare.
Nel caso del contributo per l’asilo nido bisognerà indicare le mensilità per le quali si richiede il beneficio. Per il contributo destinato al supporto presso l’abitazione sarà invece necessario aggiornare la certificazione medica richiesta per accedere all’agevolazione.
Come fare domanda per il Bonus asilo nido 2026
La richiesta può essere presentata attraverso il servizio online dell’INPS, utilizzando la funzione “Utilizza il servizio” presente nella pagina dedicata alla prestazione.
In alternativa è possibile rivolgersi agli Istituti di patronato, che possono assistere i genitori nella procedura.
Un dettaglio da non dimenticare riguarda le famiglie con più bambini che possiedono i requisiti: la domanda è individuale e deve essere presentata separatamente per ciascun figlio.
Per i genitori di bambini sotto i tre anni, quindi, il Bonus asilo nido 2026 continua a rappresentare un sostegno importante per affrontare una delle spese più rilevanti dei primi anni di vita, con la possibilità di ottenere un aiuto sia per la frequenza dei servizi educativi sia, nei casi previsti, per l’assistenza del bambino direttamente a casa.




