Incinta al settimo mese torna a casa dall’ospedale e muore: Piano di Sorrento in lutto per Greta Astarita

Greta Astarita e il nascituro sono morti al San Leonardo. La 33enne era tornata a casa dopo un primo accesso: Procura e Asl verificano che cosa sia accaduto.

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12/10/2026

Greta Astarita, 33 anni, è morta all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia mentre era al settimo mese di gravidanza. È morto anche il nascituro, che i medici avevano tentato di salvare con un parto d’urgenza. La donna era tornata a casa dopo un primo accesso in ospedale, prima di rientrare in gravi condizioni. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo; l’Asl Napoli 3 Sud ha avviato una verifica interna.

Il primo accesso al San Leonardo e il ritorno in ospedale

Greta viveva a Piano di Sorrento, era già madre e lavorava come insegnante di pilates. Venerdì 9 ottobre si era rivolta al San Leonardo per un forte dolore all’inguine. Secondo il direttore sanitario del presidio, Luigi Stella Alfano, era arrivata al pronto soccorso con mezzi propri alle 20.46, dopo essersi rivolta al primo soccorso di Vico Equense. Alla donna sarebbero state proposte analisi del sangue per chiarire l’origine del dolore. Quali accertamenti siano stati eseguiti e in quali circostanze abbia lasciato l’ospedale sono passaggi ancora da ricostruire.

Dopo il ritorno a casa, secondo quanto raccontato dai familiari, il malessere si è ripresentato e Greta ha perso conoscenza. Alfano colloca il secondo ingresso al San Leonardo alle 22.50, con un mezzo del 118. Le sue condizioni erano gravi: i medici hanno tentato un parto d’urgenza, ma il nascituro è morto quella sera. Greta è stata trasferita in Rianimazione ed è deceduta il giorno seguente, sabato 10 ottobre. Durante il secondo ricovero sono stati richiesti una consulenza neuroradiologica all’Ospedale del Mare e ulteriori accertamenti, tra cui un’angio-Tac. Le cause dei decessi non sono state ancora stabilite.

Il fascicolo della Procura e la verifica dell’Asl

La famiglia ha presentato denuncia alla polizia. La Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro delle salme e della documentazione clinica, in attesa degli accertamenti medico-legali. L’indagine dovrà chiarire le cause dei decessi e accertare eventuali responsabilità nell’assistenza. L’apertura del fascicolo non dimostra che sia stato commesso un errore.

In parallelo, l’Asl Napoli 3 Sud sta verificando il percorso assistenziale. La commissione interna presieduta da Alfano ascolterà dieci professionisti coinvolti a diverso titolo. La verifica riguarda Ginecologia, Terapia intensiva neonatale e Rianimazione, oltre agli aspetti clinici e organizzativi dell’assistenza. Il direttore sanitario ha assicurato la collaborazione dell’azienda con gli inquirenti e ha dichiarato: «Se c’è stato un errore saremo inflessibili».

Il cordoglio di Piano di Sorrento

La morte di Greta e del nascituro ha colpito la comunità di Piano di Sorrento, dove la 33enne era conosciuta anche per il suo lavoro. Il sindaco Salvatore Cappiello ha espresso il cordoglio del paese per la famiglia.

Per i familiari resta soprattutto da capire che cosa sia accaduto nelle ore tra i due accessi al San Leonardo: quali valutazioni siano state compiute durante la prima visita e in quali circostanze Greta sia tornata a casa prima del peggioramento.

Redazione
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