“Te lo regalo se vieni a prenderlo”, il gruppo FB per il riutilizzo

A chi di noi non è capitato di cambiare cellulare solo perchè quello vecchio era così vecchio che ci vergognavamo a tirarlo fuori dalla borsetta o di dover – a malincuore – sostituire un televisore ancora funzionante perché con quello nuovo le partite si vedono meglio…

In tantissime occasioni, oggetti ancora in perfette condizioni avanzano nelle nostre case: il primo pensiero va’ ad amici e parenti, ma il più delle volte e soprattutto per oggetti ingombranti (come televisori, divani o armadi) nessuno ha spazio per salvarli da smaltimento sicuro.

Fallita anche la compravendita online, sembrerebbe che l’unica soluzione sia quella di aprire le porte della discarica a un oggetto che potrebbe effettivamente ancora essere d’aiuto per qualcuno. Strette fra l’urgenza di liberare lo spazio che manca nei nostri appartamenti sempre più piccoli e un animo ecologico che vuole dare nuova vita a tutto quello che ci passa sotto le mani, come possiamo fare per evitare che oggetti ancora funzionanti finiscano in spazzatura?

Semplice, basta iscriverci a “Te lo regalo se vieni a prenderlo”, il gruppo su Facebook che promuove lo scambio, a titolo gratuito, fra chi vuole disfarsi e chi vuole prendersi in carico un oggetto.

Chi ha un qualcosa in sovrappiù pubblica l’annuncio sul gruppo della propria regione e chi è interessato risponde. Dunque, se abbiamo quel mobiletto che ci avanza o quel mangianastri di cui non ne vogliamo proprio più sapere, prima di gettarlo proponiamolo al grande mondo di Facebook: non solo l’interessato, ma anche l’ambiente ci ringrazierà.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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