Allarme otite nei bambini: quando preoccuparsi?

Dopo aver patito le pene dell’inferno per un’estate calda in maniera anomala, le mamme si ritrovano a fronteggiare – come ogni inverno – i malanni di stagione: febbre, tosse, gastroenterite e otite sono i termini che più comunemente giungono alle nostre orecchie fuori dalle scuole, negli ambulatori medici…

Dunque, quest’oggi ci focalizzeremo su uno dei più fastidiosi disturbi che affligge i bambini, l’otite: iniziamo col dire che uno dei sintomi dell’otite è un forte dolore all’orecchio e che, nei piccolissimi, esso può tradursi in un urlo violento, anche di notte e induce i bambini a toccarsi in continuazione l’orecchio.

L’otite

Tecnicamente si tratta di un’infezione a carico dell’orecchio che, per la conformità dell’apparato uditivo, è particolarmente frequente nei bambini piuttosto che negli adulti; sotto il generale termine otite, in realtà, dobbiamo distinguere quella esterna e quella media.

Otite esterna

La prima, l’otite esterna, si presenta nei punti più esterni dell’orecchio e può essere causata da diversi fattori, come l’eccessiva umidità o secchezza dell’orecchio oppure può essere dovuta a degli errori commessi nella pulizia dal cerume. L’otite esterna può portare anche febbre e, in genere, si guarisce con l’applicazione di farmaci e antibiotici locali, prescritti dal medico.

Otite media

L’otite media, invece, è ben più seria e, se trascurata, può portare a conseguenze molto importanti sulle funzionalità uditive. L’otite media viene causata dalla presenza di germi nel canale uditivo, entrati dalla bocca o dal naso, che raggiungono l’orecchio tramite le tuba di Eustachio. Un forte raffreddamento, l’ingrossamento delle adenoidi sono due delle principali cause che portano a rendere evidente l’otite media: in sostanza, il sistema immunitario del bambino reagisce all’aggressione dei germi producendo del pus che però non può essere espulso perché le tube di Eustachio sono infiammate.

L’otite preoccupa molto i genitori, ma può essere di conforto sapere che si tratta di un disturbo molto frequente nei bambini e che, con la crescita e la modificazione dell’apparato uditivo, tende a presentarsi più raramente.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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