Mantenimento dei figli: quando uno dei genitori non paga

Una delle pagine più dolorose nell’infanzia di un bambino è sicuramente la separazione dei propri genitori: il percorso che porta una coppia a dirsi definitivamente addio non è purtroppo sereno e pacifico. Fra urla e litigi, silenzi e porte che sbattono, un lungo travaglio porta infine alla separazione dei genitori. Oltre al dramma a livello sentimentale ed emotivo della famiglia che scoppia, spesso si aggiungono i problemi legati al mantenimento dei figli: negli ultimi tempi si sta assistendo a un crescendo di casi in cui uno dei due partner non paga all’altro l’assegno di mantenimento per il coniuge o per i figli, vuoi per una maggiore precarietà nel mondo del lavoro, vuoi per problemi finanziari o vuoi per furbizia. Infatti, accanto ai tanti casi in cui per davvero il partner non riesce a farsi carico delle spese di mantenimento, ci sono tanti che si fingono nullatenenti per non pagare l’assegno.

A tutela del partner che non riceve l’assegno per il mantenimento dei figli ci sono diverse vie legali da intraprendere: la prima è quella civile, chiedendo l’ingiunzione del dovuto ed eventualmente procedendo con pignoramento dei beni o dello stipendio.
La seconda, invece, è quella penale che si può percorrere solo se la condotta del debitore costituisce reato: ai sensi dell’articolo 570 codice penale, il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento costituisce reato solo se porta a far mancare i mezzi di sussistenza al beneficiario.

Ma ciò non basta: infatti, la giurisprudenza consolidata ha ritenuto che la condotta dell’inadempiente deve essere dolosa perché si perfezioni la fattispecie di reato. Come potete facilmente immaginare è difficile dimostrare che, ad esempio, il partner non paga l’assegno di mantenimento dei figli perché non vuole, pur avendone i mezzi (ad esempio, perché lavora in nero o dichiara un reddito molto inferiore a quello guadagnato).

Per far cambiare la situazione, Laura Greppi ha formulato una petizione su Change.org che, se condividete, potete sottoscrivere al seguente link https://www.change.org/p/laura-greppi-cambiamo-la-legge-570-del-codice-penale 

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

Un commento

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  1. Ringrazio la redazione per il preziosissimo contributo ed invito le mamme, i papà ed i generale le persone di buon senso a firmare la petizione.
    Troppo spesso nelle situazioni conflittuali tra adulti ci si dimentica il vero senso di una società civile, TUTELARE I PIU’ DEBOLI.
    I bambini mangiano tutti i giorni comunque!