Mantenimento dei figli: quando uno dei genitori non paga

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Una delle pagine più dolorose nell'infanzia di un bambino è sicuramente la separazione dei propri genitori: il percorso che porta una coppia a dirsi definitivamente addio non è purtroppo sereno e pacifico. Fra urla e litigi, silenzi e porte che sbattono, un lungo travaglio porta infine alla separazione dei genitori. Oltre al dramma a livello sentimentale ed emotivo della famiglia che scoppia, spesso si aggiungono i problemi legati al mantenimento dei figli: negli ultimi tempi si sta assistendo a un crescendo di casi in cui uno dei due partner non paga all'altro l'assegno di mantenimento per il coniuge o per i figli, vuoi per una maggiore precarietà nel mondo del lavoro, vuoi per problemi finanziari o vuoi per furbizia. Infatti, accanto ai tanti casi in cui per davvero il partner non riesce a farsi carico delle spese di mantenimento, ci sono tanti che si fingono nullatenenti per non pagare l'assegno.

A tutela del partner che non riceve l'assegno per il mantenimento dei figli ci sono diverse vie legali da intraprendere: la prima è quella civile, chiedendo l'ingiunzione del dovuto ed eventualmente procedendo con pignoramento dei beni o dello stipendio.
La seconda, invece, è quella penale che si può percorrere solo se la condotta del debitore costituisce reato: ai sensi dell'articolo 570 codice penale, il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento costituisce reato solo se porta a far mancare i mezzi di sussistenza al beneficiario.

Ma ciò non basta: infatti, la giurisprudenza consolidata ha ritenuto che la condotta dell'inadempiente deve essere dolosa perché si perfezioni la fattispecie di reato. Come potete facilmente immaginare è difficile dimostrare che, ad esempio, il partner non paga l'assegno di mantenimento dei figli perché non vuole, pur avendone i mezzi (ad esempio, perché lavora in nero o dichiara un reddito molto inferiore a quello guadagnato).

Per far cambiare la situazione, Laura Greppi ha formulato una petizione su Change.org che, se condividete, potete sottoscrivere al seguente link https://www.change.org/p/laura-greppi-cambiamo-la-legge-570-del-codice-penale 

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1 comment

  1. Laura Greppi 29 giugno, 2015 at 14:38 Rispondi

    Ringrazio la redazione per il preziosissimo contributo ed invito le mamme, i papà ed i generale le persone di buon senso a firmare la petizione.
    Troppo spesso nelle situazioni conflittuali tra adulti ci si dimentica il vero senso di una società civile, TUTELARE I PIU’ DEBOLI.
    I bambini mangiano tutti i giorni comunque!

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