Morbillo, pediatri: troppi bambini non fanno la seconda dose del vaccino

La seconda dose contro il morbillo è all’84,4% in Italia. Nel 2024 nessuna Regione ha raggiunto il 95% di copertura con due dosi.

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06/11/2026

In Italia la copertura vaccinale contro il morbillo resta sotto l’obiettivo del 95%, soprattutto per la seconda dose: nel 2024 si è fermata all’84,4%. La Società Italiana di Pediatria (SIP) richiama l’attenzione sulle persone che non completano il ciclo e sui gruppi ancora esposti al virus. I dati regionali mostrano differenze ampie, mentre i pediatri segnalano che il morbillo continua a circolare.

La prima dose cresce, la seconda resta indietro

Tra il 2016 e il 2024, la copertura della prima dose è salita dall’87,3% al 94,8%, avvicinandosi alla soglia del 95%. Nello stesso periodo, secondo l’elaborazione della SIP dei dati ministeriali, la seconda dose ha guadagnato appena due punti percentuali e nel 2024 ha raggiunto l’84,4%. Per i pediatri, aumentare la copertura della prima dose non basta: occorre prestare attenzione anche al completamento del ciclo.

Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni della SIP, osserva che la copertura della seconda dose resta insufficiente e che negli ultimi anni ha mostrato una lieve flessione. Questo, spiega, contribuisce alla presenza di gruppi ancora suscettibili all’infezione. Rino Agostiniani, presidente della SIP, indica come priorità individuare chi non è adeguatamente protetto: l’attenzione, precisa, riguarda non soltanto i bambini, ma anche gli adolescenti e i giovani adulti.

I casi in Italia e nell’Unione europea

In Italia sono stati registrati 651 casi di morbillo negli ultimi dodici mesi. Nell’Unione europea i casi riportati sono 2.325 tra settembre 2025 e ottobre 2026: i due dati si riferiscono a periodi indicati diversamente. Secondo i dati richiamati dai pediatri, il 93,3% delle persone contagiate non era vaccinato.

Antonio D’Avino, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri, sottolinea che, quando le coperture vaccinali si riducono, il virus trova spazio per circolare. Per questo invita a non considerare il morbillo una malattia superata.

Le differenze tra le Regioni

Le coperture regionali con due dosi non sono uniformi. I valori riportati per il 2024 vanno dal 67,88% della Sicilia al 94,3% dell’Umbria. Il dato umbro è il più alto tra quelli indicati, ma resta sotto l’obiettivo; quello siciliano mostra quanto possa essere ampia la distanza tra territori. Campania, Calabria, Lazio e Toscana sono indicate tra le Regioni maggiormente interessate dai contagi. Per le famiglie, il punto concreto evidenziato dai pediatri è il completamento del percorso vaccinale: nel 2024 nessuna Regione ha raggiunto il 95% di copertura con due dosi.

Redazione
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