E tu di che suocera sei?

“Mia mamma” e “tua madre”: spesso bastano queste due locuzioni per vedere le scintille materializzarsi anche in un armonioso discorso fra moglie e marito… niente scombussola, innervosisce e irrita più del solo menzionare la suocera, essere in grado di generare musi lunghi e frasi mozzate, anche se si trova a chilometri di distanza.

Inopportuna, insopportabile, petulante, invadente e senza limiti: la suocera è, per la stragrande maggioranza, un mostro la cui abilità distruttiva arriva anche a far fallire un matrimonio (per la precisione, sono 1 su 3 le unioni (dati dell’Associazione Matrimonialisti Italiani) che finiscono per colpa della suocera…)

Cancellare la suocera dalla propria vita di coppia non è, purtroppo, possibile, ma ciò non ci obbliga a doverla per forza amare o, di contro, farci apprezzare.
Un buon primo passo per la sopravvivenza di coppia è inquadrare chi sia il “nostro avversario” e, quindi, sapere quali strategie utilizzare.

Da queste premesse, l’avvocato Michela Foti e la psicologa Annalisa Amadesi hanno scritto a quattro mani il libro “Finché suocera non vi separi”, edito da Giraldi, in cui hanno catalogato i 10 tipi di suocera fra cui, senz’altro, ci sarà anche la vostra.

1- La ficcanaso

La Suocera (con la S maiuscola) è proprio lei: chiama a ogni ora del giorno e della notte, piomba in casa, mette becco su ogni questione ed è capace di sfilare dalla borsetta il panno della polvere per rifinire laddove non siete riuscite… In una parola, l’incubo di tutte le spose.

2- L’amica di Narciso

È la perfezione fatta donna e, soprattutto, mamma, moglie e nonna impeccabile. Ogni suo parola è spesa per elogiarsi e mostrare a tutti quanti le sue capacità superiori. Semplicemente odiabile.

3- L’incompresa

Se lei è triste e la sua vita ha perso senso è solo colpa della nuora che le ha rubato il figlio prima e ora le vieta di vedere i suoi adorati nipotini… se avete voglia di sentirvi un po’ in colpa, chiamatela e sarete accontentate.

4- L’imprenditrice

Lei è in carriera, lei è di successo, lei porta i pantaloni in casa… impegnata e con mille cose da fare, è una suocera molto distante e per questo non dispiace troppo alle nuore.

5- L’indifferente

Al contrario della ficcanaso, ha preso le distanze dal figlio e dalla sua vita, quindi anche dalla nuora e dai nipoti. Non sarebbe male di per se’, ma ovviamente è indifferente a tutto: anche alle vostre esigenze di “piazzare” i bambini quando sono malati, quando c’è sciopero a scuola…

6- La single

Lei non è una nonna, ma una donna che deve far colpo: quindi, insegnate sin da subito ai bambini di non chiamarla “nonna” e di non darle dimostrazioni d’affetto… il cerone e il rossetto sono più importanti del bacio dei nipotini.

7- La generosa

Una mezza frase qui e un piccolo accorgimento lì sono i suoi strumenti per rattoppare crepe che vede nel rapporto di coppia; il paciere che ha sempre una parolina buona per tutti…

8- La perfetta

Come suggerisce la definizione, è quella che tutte vorrebbero: discreta, sa stare al suo posto, disponibile e affabile… e le nuore si chiedono: “sogno o son desta?”

9- L’indipendente

Tipica suocera dei Paesi scandinavi: ha compreso che il figlio non è proprietà privata e che può benissimo cavarsela da solo. Specie mai esistita in Italia, per chi rimpiange una suocera così non rimane che mangiarsi le mani e pensare che nella prossima vita converrà selezionare il partner per provenienza…

10- Seconda mamma

Se, nel bene e nel male, una mamma non fosse abbastanza, ecco che c’è il raddoppio: non solo premurosa (fin troppo) e onnipresente, ma anche disposta a farsi in 4 per noi. Insomma, c’è di peggio.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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