Bambini Dharma, i volontari delle coccole

Quando nasce un bambino è tutto un tripudio di gioia, sorrisi, forti emozioni e coccole. Una mamma che mette al mondo suo figlio non vede l’ora di tenerlo tra le braccia, senza contare il fatto che per il neonato il contatto con la madre è di vitale importanza.

Pensiamo invece a un altro scenario: un bambino che nasce ma che subito dopo viene abbandonato in ospedale. Lì, da solo, senza la mamma a prenderlo in braccio, in una fredda e anonima culletta. Molto triste, vero?

Proprio allo scopo di dare conforto a questi piccoli sfortunati, a Brescia è nata l’associazione I Bambini Dharma, con trecento volontari che si occupano di accudire e coccolare i neonati abbandonati negli ospedali. Prendendosi cura di questi bimbi, i volontari cercano di sopperire alla mancanza della mamma, dal momento della nascita a quello in cui verranno affidati a un istituto o a una famiglia.

L’associazione porta avanti le sue attività tramite una raccolta fondi con i quali acquistare tutto il necessario per ogni bambino, allestendo una sistemazione chiamata ‘Guscio’ ricavata in un piccolo angolo dell’ospedale. E per tutto il necessario si intende anche il corredino, di cui i bimbi sono sprovvisti.

È un modo per sollevare questi neonati dalla condizione di anonimato, regalando loro una storia fin dai loro primi momenti di vita, appuntati su un diario che raccoglie tutte le impressioni e le prime esperienze del bambino. Nel momento in cui il neonato sarà assegnato a una famiglia affidataria, questa riceverà anche il diario e i primi effetti personali del piccolo, per ripercorrere le prime tappe della sua vita.

Oltre ai neonati, a trovare rifugio tra le braccia dei volontari sono tanti minori giunti in ospedale perché maltrattati e allontanati dalle famiglie di origine, anch’essi bisognosi di affetto e di una guida. Ora i volontari de I bambini Dharma mirano alla messa a punto di una casa famiglia in cui accoglierei i piccoli, in attesa che vengano affidati a una famiglia.

Un’iniziativa più che lodevole che merita non solo un forte sostegno, ma anche di essere presa ad esempio.

Enza Bisconti
Enza Bisconti

Sicula, classe 1982, una laurea in Lingue e un master nel cassetto. Divoratrice di libri e, ahimè, di carboidrati, innamorata della Spagna e sognatrice incallita. Vagabonda per qualche anno, aspetto di riprendere il viaggio e nel frattempo scrivo. Quando non scrivo traduco. Quando non scrivo né traduco mi trasformo in baby sitter: mica male! Da qualche tempo mi sono avvicinata in punta di piedi allo yoga e, tra un’asana e l’altra, provo a mantenere uno stile di vita sano.

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