Wikid: natura e tecnologia in un binomio vincente

Un innovativo progetto, Wikid, ha trionfato nei giorni scorsi alla settima edizione del Samsung Young Design Award (Syda). L’appuntamento annuale, dedicato agli studenti e giovani professionisti under 30, dove design e creatività vengono sviluppati per rendere migliore scuola e formazione, proponendo nuovi metodi d’insegnamento e nuovi approcci al mondo del sapere.

Il primo ambito premio, quest’anno, è andato al venticinquenne Geng Kun, ideatore di un device che si presenta davvero molto istruttivo, Wikid.

Si tratta di uno strumento tecnologico studiato per far conoscere e apprezzare ai bambini la natura: una lente d’ingrandimento, così come una fotocamera incorporata sono gli elementi che senz’altro avvicinano i bambini alla scoperta del meraviglioso mondo che ci circonda.

L’invenzione di Geng Kun, quindi, si presenta come un prodotto che soddisfa tanto l’interesse verso la natura (che è innato in ogni bambino), quanto la comodità di un prodotto di ultima generazione.

Filmando una semplice farfalla che svolazza, così come osservando più approfonditamente il polline di un fiore, un bambino rimane affascinato dalla perfezione della natura e, tornato a casa, potrà approfondire quanto gli interessa con internet, sui manuali o con la conoscenza di mamme e papà.

Questo interessante accessorio dimostra, quindi, come la tecnologia ben può essere al servizio dell’educazione del bambino e del suo approccio al mondo naturale, se ben utilizzata.

Una lezione per tutti noi: per i genitori perché impariamo a dare il giusto spazio alla tecnologia, per il bambino perché conosce divertendosi e all’industria dei giocattoli perché possa in futuro sviluppare un maggior numero di prodotti che siano al passo con i tempi, senza rinunciare all’educazione dei piccoli.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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