Parola d’ordine: sostenibilità. L’impegno di Vivien Westwood

In tema di ambiente, gli ultimi decenni hanno cambiato la nostra mentalità: tutti quanti noi oggi siamo consapevoli che le risorse naturali sono troppe sfruttate e che, continuando di questo passo, a breve la Terra collasserà. Da più parti, la parola d’ordine è sostenibilità.

Politica ed economia, diritto e tecnologia si stanno impegnando per rendere la nostra impronta ambientale meno profonda. Anche la moda è scesa in campo e fra gli stilisti di maggior spicco c’è sicuramente l’eclettica Vivien Westwood.

La stilista, insignita nel 2006 dell’onorificenza di Dama dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta, da parecchi anni a questa parte è attiva in campagne di sensibilizzazione dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente. Una delle più recenti è stata a favore della PETA (organizzazione a difesa degli animali): in un video, si concede una lunga doccia, consumando litri e litri d’acqua, di per se’ sarebbe un’azione deprecabile, ma poiché la stilista è vegetariana la sua coscienza sarà a posto. Infatti, grazie al non consumo di carni, evita che chissà quanti litri d’acqua vengano impiegati per l’allevamento degli animali destinati al macello.

E qualche mese fa, ha adottato la causa “Save The Arctic” promossa da Greenpeace: Vivien Westwood ha realizzato il logo della campagna, successivamente stampato sulle t-shirt commercializzate per sostenere l’iniziativa. Fra i testimonial, oltre alla stessa stilista, grandi nomi dello star system internazionale: George Clooney e Chris Martin, fra gli altri.

L’impegno della Westwood per l’ambiente e la sostenibilità è davvero intenso e, grazie alla notorietà acquisita negli anni, può vantare su una grande risonanza anche da parte dei media; oltre alla moda, quindi, grandi tematiche animano Vivien Westwood: economia e ambiente, sostenibilità e catastrofi. Temi caldi, interessanti e sempre in evoluzione e rivoluzione, proprio come ci racconta lei stessa nel suo blog.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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