La differenza sta nelle piccole cose

Proprio ieri ho chiesto a mio figlio cosa vuole fare da grande e lui senza pensarci troppo mi ha risposto che vuole diventare un calciatore.

Anzi, un campione. Ha detto proprio così: “Mamma, voglio diventare un campione” ha detto. E a me è venuto da domandarmi se a questo punto non avessi fatto l’errore di non soffermarmi abbastanza sul valore delle piccole cose. Insieme a lui, intendo.

Sono una donna ambiziosa, a livello professionale, ma come mamma sono divisa su questo argomento. Non mi piace raccontare a mio figlio che va bene anche accontentarsi, perché non sarei onesta.

Perché a me accontentarmi non è mai piaciuto.

Però vorrei che crescesse con la consapevolezza che a volte è necessario accontentarsi, mentre altre volte dovrà ringraziare per quello che lui stesso ha considerato un contentino, perché capiterà di fallire. Cadrà e si rialzerà e poi cadrà di nuovo, come tutti.

Ecco, io vorrei prepararlo al fallimento facendogli capire che è insito nel successo (qualsiasi cosa successo voglia dire), senza distoglierlo però dai suoi obiettivi. Quello che vorrei capisse è il valore del lavoro, del sacrificio, quando si crede in qualcosa, senza mai perdere di vista quella che per me è la prima tra tutte le verità.

Se puoi sognarlo, non significa che puoi farlo.

Però puoi crearti dei sogni su misura e per farlo bisogna dare il giusto valore a tutto quello che abbiamo. A partire dalle piccole cose.

Ceraunavodka
Ceraunavodka

Mi chiamo Lucrezia Sarnari, ho 34 anni e sono una giornalista. Sono nata nelle Marche, vivo a Perugia praticamente da sempre ma sogno di invecchiare in una metropoli. Nel 2013 è nato mio figlio Pietro e da quando sono mamma sono diventata più produttiva senza per questo riuscire ad essere più ordinata.
Da circa 10 anni lavoro nel settore della comunicazione, ho maturato esperienze come redattrice, ufficio stampa e social media manager. Da quando ho aperto il mio blog mi occupo in prevalenza di maternità, ma scrivo anche di cultura, design e lifestyle. Ho pubblicato articoli e interviste per diverse testate digitali e cartacee, sia locali che nazionali. Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e iscritta all’albo dei giornalisti dal 2011. Ancora non ho deciso se vorrei rinascere nei panni di Joanne Rowling o in quelli di Kate Moss. Nel frattempo provo a godermi quelli del mio armadio.

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