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23/10/2026
Una chat con circa 800 partecipanti, in cui sarebbero comparsi messaggi che evocano comportamenti violenti, ha fatto scattare l’allarme all’istituto Falcone di Loano, in provincia di Savona.
Il dirigente scolastico, che ha scoperto la conversazione, ha scritto a studenti e famiglie in vista della manifestazione annunciata per venerdì 23 ottobre alle 8 davanti ai cancelli.
Secondo la comunicazione, la mobilitazione sarebbe partita dall’esterno della scuola e non sarebbe stata organizzata dai rappresentanti degli studenti dell’istituto.
Che cosa sarebbe comparso nella chat
Nella conversazione, ospitata su un canale di comunicazione, comparirebbero riferimenti a possibili azioni violente, all’uso di materiali pericolosi e ad atti vandalici.
I messaggi evocano comportamenti: non risulta che le azioni citate siano state compiute. Il dato dei circa 800 partecipanti riguarda la chat nel suo insieme. Non indica quanti siano studenti del Falcone né permette di stabilire chi abbia scritto i singoli messaggi.
Nella chat sarebbero presenti anche messaggi attribuiti ad alcuni adulti, che starebbero alimentando la tensione e spingendo gli studenti verso comportamenti potenzialmente pericolosi. È anche per questi contenuti, circolati prima dell’appuntamento davanti alla scuola, che il dirigente ha ritenuto necessario rivolgersi a studenti e genitori.
La manifestazione annunciata davanti al Falcone
L’appuntamento è previsto davanti ai cancelli dell’istituto alle 8 di venerdì 23 ottobre. La comunicazione inviata alle famiglie distingue la manifestazione dall’attività dei rappresentanti degli studenti del Falcone: secondo quanto vi è ricostruito, non sarebbero loro ad averla organizzata e la mobilitazione sarebbe nata fuori dalla scuola.
La presenza della chat ha richiamato l’attenzione della dirigenza sui rischi legati all’appuntamento, ma non chiarisce chi prenderà parte alla manifestazione. Anche i riferimenti a possibili violenze riguardano ciò che sarebbe stato scritto nella conversazione, non fatti avvenuti davanti all’istituto.
La lettera alle famiglie e le forze dell’ordine
Con la lettera, il dirigente ha scelto di informare la comunità scolastica prima della manifestazione e di mettere in guardia dai rischi legati a un’eventuale partecipazione e a comportamenti pericolosi. L’obiettivo dichiarato è «disinnescare la mobilitazione». Le forze dell’ordine sono state informate e seguono l’evolversi della situazione.
Per le famiglie, l’avviso riguarda quindi un appuntamento annunciato davanti ai cancelli del Falcone, mentre la scuola precisa che, secondo la comunicazione del dirigente, l’iniziativa sarebbe partita dall’esterno e non dai rappresentanti degli studenti.



