Il prototipo della baby ambulanza con 118 bimbi

Si chiama SoccOrso ed è un simpatico orso che soccorre i bambini con un’ambulanza tutta particolare. Il progetto, realizzato dall’associazione 118 bimbi – Giorgio Patrizio Nannini Onlus, è un brevetto innovativo all’interno delle attrezzature di soccorso.

Dal momento che soccorrere un bambino non è certo la stessa cosa che soccorrere un adulto, anche solo per le dimensioni nettamente inferiori di un pargoletto, avere barelle studiate su misura, più piccole e adatte ai corpicini minuti è a ben vedere una necessità essenziale. Con le barelle standard, infatti, i bimbi non hanno un adeguato grado di tenuta delle cinture di sicurezza, e anche una lieve frenata potrebbe causare danni.

Non solo l’attrezzatura, ma anche l’ambiente stesso dell’ambulanza è percepito come qualcosa di poco confortevole, da parte di un bambino. Cavi, tubi, spie accese e accessori medici in vista, possono essere oggetti spaventosi, che rendono lo spostamento in ospedale ancora più terribile. Per ovviare a questo problema, gli arredi dell’ambulanza del soccOrso sono a misura di bimbi. Tinte pastello, cassettiere che ricordano quelle della propria cameretta, pennarelli e pastelli per disegnare e colorare, sono le caratteristiche principali di questa ambulanza, studiate da un team competente di psicologi e pedagogisti.

E se anche in questo modo i bambini avranno ancora paura…nessuno problema! Ci sarà l’orso soccOrso a guidarli e a illustrare loro com’è fatta un’ambulanza. L’orso dipinto sulle pareti interne del mezzo diventa un punto fermo per i piccoli malati e permette loro di capire cosa sta succedendo.

Il brevetto dell’associazione 118 bimbi è destinato a fare scuola. Dopo la medaglia ricevuta dal Presidente della Repubblica, la baby ambulanza ha già iniziato a fare il giro del Nord Italia tra le principali realtà che si occupano di soccorso.

Priscilla Mancini
Priscilla Mancini

Laureata in Lettere Moderne, amo l’arte, la comunicazione in tutte le sue forme, il multiculturalismo e la fantasia. Ogni giorno cerco di insegnare ai miei bambini il rispetto per il mondo intorno a noi e l’amore per le cose semplici e sane, alla base di uno stile di vita ecologico, etico e solidale. Adoro la creatività, i punti di vista alternativi e le differenze che ci rendono unici. Solo cantando fuori dal coro saremo in grado di far crescere nuove generazioni consapevoli e open-minded.

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