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25/09/2026
La Notte dei ricercatori 2026 si svolge venerdì 25 settembre, con attività dedicate al pubblico in molte città italiane.
Per bambine, bambini e adulti è un’occasione concreta per incontrare chi fa ricerca, osservare esperimenti, partecipare a laboratori e fare domande sulla scienza che entra nella vita di tutti i giorni.
Alcuni appuntamenti proseguono anche il 26 settembre: programma, orari e modalità di accesso dipendono dalla città e dalla singola attività.
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Che cos’è la Notte dei ricercatori
La Notte dei ricercatori, spesso chiamata anche Notte delle ricercatrici e dei ricercatori, è una manifestazione di divulgazione che porta la ricerca fuori dai suoi luoghi abituali. Università, enti di ricerca, musei e associazioni propongono incontri diretti con ricercatrici e ricercatori, dimostrazioni, giochi, visite e attività pratiche pensate per pubblici di età diverse.
Non è una lezione scolastica: l’idea è scoprire come nascono le domande scientifiche e come si studiano temi vicini alla quotidianità, dall’ambiente ai materiali, dal corpo umano allo spazio, dalla tecnologia alla biodiversità. Per una famiglia può essere un’uscita serale stimolante, senza dover già conoscere la materia.
Quando si svolge nel 2026
La data principale dell’edizione 2026 è venerdì 25 settembre. In diverse città gli eventi sono programmati nel tardo pomeriggio e in serata; alcune iniziative locali prevedono un calendario più ampio o una seconda serata sabato 26 settembre.
Dato che oggi è il 25 settembre, chi desidera partecipare farebbe bene a controllare subito il programma della propria città: alcune attività hanno orari d’avvio precisi, posti limitati o prenotazione richiesta.
Dove partecipare: alcune città e appuntamenti del 25 settembre
L’iniziativa non ha un solo programma nazionale: è organizzata da reti e progetti locali, perciò proposte e regole di partecipazione cambiano da territorio a territorio.
Tra gli appuntamenti annunciati per il 25 settembre ci sono Bologna, Ferrara, Cesena, Imola, Fano, Forlì, Predappio, Ravenna, Faenza e Rimini, oltre ad Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino.
A Roma sono previste due serate, il 25 e il 26 settembre, nell’area di Testaccio. Il programma comprende attività per persone di ogni età, con laboratori e presentazioni su chimica, geologia, insetti, materiali, energia e altre discipline.
A Bologna le attività sono distribuite tra Palazzo Poggi e la cittadella universitaria, e l’area Navile con l’Area territoriale di ricerca del CNR e il distretto universitario. L’avvio è previsto dalle 17.30; per l’accesso all’area del CNR è richiesta la registrazione online.
Come partecipare con bambini e ragazzi
Nella maggior parte dei casi si può scegliere liberamente fra stand e attività ad accesso libero. Tuttavia, i laboratori con piccoli gruppi, le visite guidate e alcune sedi possono richiedere una prenotazione: non conviene partire dal presupposto che tutto sia disponibile al momento dell’arrivo.
- Cercate il programma ufficiale della città o dell’ateneo più vicino e verificate luogo, fascia oraria e destinatari dell’attività.
- Controllate se serve prenotare: può essere necessario registrare ogni partecipante, anche quando l’evento è gratuito.
- Scegliete poche proposte compatibili con l’età, la curiosità e l’energia del bambino, lasciando tempo anche per esplorare senza fretta.
- Verificate come raggiungere la sede, la presenza di parcheggi o trasporti pubblici e l’eventuale accessibilità per passeggini.
- Portate acqua, uno strato per la sera e, se utile, una merenda: le attività possono essere distribuite in spazi diversi o svolgersi all’aperto.
- Ricordate che un adulto accompagna e supervisiona i più piccoli, soprattutto vicino a strumenti, campioni o dimostrazioni pratiche.
Quali attività possono piacere alle famiglie
I programmi possono comprendere esperimenti dal vivo, osservazioni al microscopio, giochi scientifici, spettacoli, conferenze brevi e incontri con chi lavora nei laboratori. Per i più piccoli funzionano spesso le esperienze in cui si può guardare, toccare e fare una domanda; per preadolescenti e adolescenti possono essere interessanti anche i racconti sui percorsi di studio e sulle professioni della ricerca.
Non serve scegliere solo attività etichettate come “per bambini”: è più utile leggere la descrizione e valutare durata, linguaggio richiesto e tipo di esperienza. Una dimostrazione breve può essere adatta a tutta la famiglia, mentre un laboratorio operativo potrebbe prevedere un’età consigliata o un numero massimo di partecipanti.
Un piccolo consiglio per vivere bene la serata
Lasciate che la curiosità guidi il percorso. Non è necessario capire ogni spiegazione né completare tutte le attività: può bastare fermarsi davanti a un esperimento, fare una domanda insieme e riprenderla a casa. La parte più preziosa della Notte dei ricercatori è mostrare che la scienza è fatta anche di osservazione, tentativi e domande condivise.




