Vacanze finite? Vivere senza drammi il momento del distacco

Avete trascorso settimane “vicini vicini” a giocare, cantare, fare castelli di sabbia e lunghissimi bagni in acqua, ma le vacanze stanno per finire e si sta per affacciare il temutissimo momento del distacco: quel momento in cui ognuno tornerà alla propria routine quotidiana.

Voi al lavoro, lui all’asilo, con i nonni o con la tata.

Il momento del distacco è un periodo difficile, emotivamente, per mamma e bambino, ma va affrontato senza stress, per prevenire drammi eccessivi.

Consigli per vivere serenamente il momento del distacco

1. Fate fluire l’emotività

Vi state salutando e il bambino piange? Non abbiate paura e non cercate di inibire le sue emozioni: dopo tanti giorni insieme allontanarsi può essere doloroso e richiedere del tempo. Prendetevi il tempo che serve, a lui e a voi, per salutarvi con serenità. Rassicurate il piccolo e datevi appuntamento per la sera. Con il passare dei giorni anche questo tornerà ad essere una routine.

2. Alleatevi con chi si occuperà del bimbo

Per non vivere con troppo stress il momento del distacco, il bambino deve sentire di essere in buone mani. Per questo, è fondamentale trasmettere la totale sintonia con la persona che dovrà occuparsene, come la tata o la nonna, per infondere sicurezza e protezione.

3. Valorizzate il tempo insieme

Dopo il distacco giornaliero, arriverà anche il momento di stare insieme la sera. Fate attenzione affinché il tempo speso insieme sia un tempo di qualità.

Lasciategli il suo tempo per avvicinarsi a voi, al vostro rientro a casa. Non sempre, infatti, sarete accolte con un abbraccio festoso e talvolta il piccolo potrebbe essere restio a salutarvi subito. Forse sta giocando e non vuole interrompersi, forse vuole farsi un po’ desiderare.

Rispettate i suoi spazi e quando è pronto fate delle attività rilassanti insieme: il racconto della giornata, la storia serale, il pigiama e le coccole.

Daniela Fraticelli
Daniela Fraticelli

Detta anche “La Zia Dany”. Delizia e parco giochi vivente per i tanti nipoti, veri e acquisiti, i bambini sono la mia passione. Sposata da quasi 2 anni, da sempre sogno una famiglia numerosa e caotica, per fare del gioco e della condivisione il mio pane quotidiano. Nell’attesa di spingere carrozzine e sterilizzare biberon, non scendo dal mio tacco 12, neanche quando impasto la pizza, rigorosamente a mano.

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