Bambini italiani: primato per sovrappeso

Se al pensiero delle delizie culinarie italiane, la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura e povera di grassi, era la prima associazione utile, oggi dovremo ricrederci: leggendo i dati pubblicati dal sistema di sorveglianza “OKkio alla salute” promosso dal Ministero della Salute e Ccm (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), si direbbe che i nostri figli non abbiano certo un buon rapporto con l’alimentazione equilibrata.

Secondo i dati, i bambini italiani sono, a livello europeo, fra i primi per eccesso di peso: il 20,9% dei bambini sono in sovrappeso, mentre il 9,8% sono obesi, con particolare concentrazione nelle regioni centrali e meridionali del Paese. Lo studio è stato svolto sui bambini che frequentano la scuola primaria, analizzando nel complesso i diversi aspetti legati alla loro salute: attività sportiva e stili alimentari, ma anche promozione di iniziative di sensibilizzazione da parte delle scuole.

Per quanto riguarda l’alimentazione, secondo i genitori 1 bambino su 4 non consuma frutta e verdura, mentre il 41% dei bimbi beve regolarmente bibite gassate. Inoltre, l’8% dei bambini non fa colazione, mentre il 52% di loro la fa, ma in maniera scorretta (con troppi carboidrati e proteine). Non certamente migliori i dati sull’attività sportiva: se nel 16% dei bimbi intervistati non avevano fatto sport il giorno prima della compilazione del questionario, il 18% ha dichiarato che non svolge più di un’ora di sport alla settimana.

Fra le informazioni emerse, desta perplessità che il 42% dei bambini dichiara di avere una televisione in camera propria e che il 35% gioca al computer o guarda la tv per più di due ore al giorno. Solo un bambino su 4 va a scuola a piedi.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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