Bimbi in casa: qualche dritta per tutelarli dai pericoli

I primi gattonamenti seguiti dai primi passi sono una soddisfazione per mamma e papà e una grande conquista per i nostri piccoli. A tanto entusiasmo, presto seguono grandi preoccupazioni perché il pupo lascia la sicura e confortevole realtà delle sdraiette, box e seggioloni per lanciarsi alla scoperta del mondo.

In casa, purtroppo, esistono un’infinità di elementi che possono rendere davvero rischiosa la crescita e lo sviluppo motorio dei bambini: spesso, basta qualche semplice accorgimento per rendere un po’ meno insicure le nostre mura domestiche.

La prima e più semplice precauzione è tappare le spine della corrente con appositi “bottoni” a pressione in vendita nei negozi che richiedono un’abilità manuale per l’estrazione che i piccoli (fortunatamente) non hanno.

Smussare gli angoli dei mobili e dei tavoli con dei paracolpi; spostare lampade, soprammobili di grandi volumi dai ripiani alti di librerie e credenze che potrebbero cadere addosso al bambino.

Quanto ai cavi di televisione, stereo e computer cercate di metterli lontano dalla loro portata e, se impossibile, staccarli ogni volta, di modo da non lasciare un filo con passaggio di corrente a portata di mano.

Abbiate cura di verificare che bottoni, caramelle, ago, filo, medicine e pile siano lontano dalla sua portata e riponeteli in armadietti che possano essere difficilmente apribili.

In cucina, spostate all’interno del piano cottura pentole e padelle e non dimenticate piatti, coltelli e altri pericolosi accessori in punta del tavolo, dove basterebbe poco per essere afferrati.

Provvedete a bloccare le porte con legacci, per evitare che le ditina possano rimanere chiuse sotto la porta e prestate particolarmente attenzione a non lasciarlo da solo sul divano: una caduta da un’altezza anche così modesta potrebbe fargli molto male.

Il modo migliore, tuttavia, per capire quale possa essere il modo in cui il piccolo possa farsi male è sedersi per terra e guardarsi attorno: tutto quello che potreste toccare con mano e che stimola la vostra attenzione è una probabile fonte di pericolo.

Qui, più che altrove, prevenire è meglio che curare!

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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