Dimenticare un figlio in macchina: perché succede?

Ormai è un dato acquisito: i genitori, come pure ci ricorda un recentissimo episodio di cronaca avvenuto in Florida, possono dimenticarsi involontariamente un figlio piccolo sul sedile posteriore dell’auto, facendolo morire o comunque mettendolo in serio pericolo. Prima di scagliarsi contro queste mamme e questi papà, tacciandoli di irresponsabilità manifesta e di totale incapacità genitoriale, è opportuno chiedersi cosa si celi dietro a questo tipo di amnesie e se anche un soggetto tendenzialmente premuroso e accudente possa rimanere vittima di un siffatto black out.

Dimenticare un figlio piccolo in auto è un evento dissociativo che nulla ha a che vedere col fatto di essere un bravo ed amorevole genitore. Si tratta, dunque, di un “disturbo temporaneo” che può colpire chiunque, al verificarsi di determinate condizioni (non esclusi i soggetti più zelanti e maniaci del controllo).

Questa sorta di disconnessione mentale, in altri termini, trasforma il proprio figlio in un “non pensiero” e trasporta il genitore in una sorta di dimensione parallela fatta esclusivamente di impegni, scadenze e altre svariate problematiche. È come se il livello di coscienza si abbassasse drasticamente, rendendo qualsiasi gesto un mero automatismo, completamente indipendente dalla sfera razionale.

Cosa determina la dissociazione del soggetto dalla realtà?

Questo black out della memoria può essere determinato da un elevato livello di stress e di ansia (causati, ad esempio, da un evento che ha prodotto un cambiamento nella routine quotidiana), dalla mancanza di sonno o da una eccessiva stanchezza sia fisica che mentale.

Il kit che aiuta a ricordare

In Italia sono stati brevettati tre innovativi dispositivi (Remove Before Landing, Infant reminder e Remmy) in grado di rammentare al genitore, con appositi segnali, la presenza del bambino in auto.

In questo modo è davvero impossibile rimanere vittima dei black out della memoria ed evitare, di conseguenza, che un evento tragico abbia luogo. 

10 comments

    • Olta Rahmani 28 maggio, 2016 at 00:20 Rispondi

      Scusami Emma hai figli ?? Tuo figlio nn lo dimentichi neanche quando è dalla nonna e stai lavorando..lavori concentrata e nel mentre ci pensi..io sono mamma da poco..ma dimenticarmi mio figlio in macchina???????????? Nn so se ci rendiamo conto..della gravità e assurdità ..

    • Emma Guiducci 28 maggio, 2016 at 07:04 Rispondi

      Si ho figli… qui stiamo parlando che ti si spegne il cervello, hai letto l’articolo? Se ti viene un malore è la stessa cosa. Quale parte della spiegazione non è chiara?
      Attenzione ai giudizi….. che poi ci incappate nei guai…
      Ps:c’è gente che li dimentica a scuola, non credo lo facciano per divertimento, può succedere, anche se non dovrebbe, ma può, come tantissime cose nella vita.
      Lory del santo ha perso un bimbo che si è buttato dalla finestra,di chi è la colpa? Di nessuno, doveva andare cosi.

  1. Sara Vannucci 27 maggio, 2016 at 19:28 Rispondi

    O Dio terrore!!!!l episodio della Florida è assurdo,secondo me,perché che questa sindrome colpisca entrambi i genitori insieme mi sembra un po assurdo..io con mia figlia vado pure in bagno ma mi sa che mo informerò su questi dispositivi. ..già sono ansiosa di mio! :(

    • Michele Servalli 1 giugno, 2016 at 13:08 Rispondi

      Per questo il babbo di Piacenza cui è successo nel 2013 ha lanciato una petizione on line che ha superato le 45 mila firme. In parlamento ci sono 4 proposte di legge al riguardo; la domanda è “quanti bimbi moriranno ancora prima che i seggiolini siano dotati di un adeguato sistema per prevenire anche questo tipo di pericolo”?

  2. Andra Buterescu 28 maggio, 2016 at 14:54 Rispondi

    È inconcepibile e no..Non è come tutti gli altri incidenti! Non ti dimentichi di avere un figlio e lo lasci soffocare e morire di stenti in un forno. Sembra tanto uno studio tirato su per giustificare la distrazione dei genitori

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