Divieto di fumo presto esteso a spiagge e parchi?

Sono già passati più di 10 anni quando in Italia (il Ministro della Salute era Girolamo Sirchia) venne introdotta una norma che rivoluzionava le abitudini dei fumatori: il divieto di fumo negli ambienti pubblici chiusi. Addio, quindi, sigarette nei centri commerciali, nei bar, nei ristoranti e nei negozi: a oggi, sembra quasi impossibile ricordare quando fumare era permesso ovunque…

Se da allora a oggi i fumatori si sono abituati a non fumare al chiuso, ben presto potrebbero rassegnarsi a dire addio alle loro bionde anche nei luoghi pubblici all'aperto: sembrerebbe che in un futuro breve verrà introdotto il divieto di fumo anche nei parchi, nelle spiagge e perfino allo stadio. Ultimo, ma non ultimo, il divieto potrebbe essere esteso anche alle auto private, se all'interno ci sono dei bambini.

Una novità di cui se ne parla da un po' di tempo, ma – anche se non ha ancora preso vita- non è difficile ipotizzarne una attuazione; oltre a questa anche altre misure potranno in futuro rendere la vita sempre più difficile ai fumatori: oltre alle solite frasi presenti sui pacchetti di sigarette e al divieto di fumare nei locali pubblici chiusi, al vaglio ci sono le ipotesi di pubblicare immagini shock sulle confezioni e di aumentare i prezzi al fine di cercare di limitare l'abitudine al fumo dei già fumatori e scoraggiare le nuove generazioni a iniziarsi a questo dannoso vizio.

Non è escluso che l'Italia deciderà di destinare parte degli aumentati guadagni con il rincaro dei prezzi a campagne di sensibilizzazione – destinate ai giovanissimi - sui danni derivanti dal fumo.

Un'attuazione delle misure appena viste non potrà che essere vantaggiosa per tutti: per i fumatori che potranno trovare un ulteriore spinta ad abbandonare il loro vizio, per la collettività che sarà meno danneggiata e onerata economicamente dai danni del fumo e anche per l'ambiente (pensiamo alla difficoltà di smaltimento dei mozziconi sulle spiagge)!

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