Genitori omosessuali: un dibattito senza fine

Ci sono argomenti che sono oggetto di controversia e polemica costante, di dibattiti che non finiscono mai senza che, in fondo, si arrivi a un punto comune: i matrimoni gay e i genitori omosessuali sono tra questi.

Il tema è tornato alla ribalta negli ultimi tempi dopo che lo scorso 25 giugno, in tutti gli Stati Uniti, è stato riconosciuto il diritto di sposarsi alle coppie dello stesso sesso. Questa giornata storica ha riacceso i riflettori sulla questione, ma soprattutto sul diritto o meno di queste coppie ad adottare bambini.

I sostenitori della famiglia tradizionale (padre, madre, figli) si dichiarano da sempre contrari anche solo a contemplare l’ipotesi di accettare coppie di genitori omosessuali, sia tramite adozione che fecondazione eterologa. Il motivo, almeno quello apparente, sarebbe che i figli allevati da due mamme o da due papà, possano crescere meno “bene” rispetto a quelli che hanno una madre e un padre. Inoltre, potrebbero essere oggetto di scherno da parte dei coetanei, nonché subire l’influenza dei genitori sullo sviluppo del loro orientamento sessuale.

Eppure, c’è chi è pronto a smentire tutto questo. Sui figli di coppie omosessuali sono stati condotti numerosi studi da parte delle più grandi università del mondo, al fine di comprendere se i timori di chi si dichiara contro questo tipo “alternativo” di famiglia siano fondati o solo dettati dal pregiudizio.

Ebbene, i risultati di queste ricerche hanno dimostrato che i figli cresciuti da genitori omosessuali crescono in maniera assolutamente analoga ai figli di coppie eterosessuali. Sembra, anzi, che in media i primi abbiano un dialogo maggiore in famiglia e riescano ad affrontare bene le eventuali discriminazioni da parte dei coetanei, perché abituati fin da piccoli a discutere della situazione e a vederla da un altro punto di vista. In più, avrebbero un’elasticità mentale più elevata, perché vivono ogni giorno la diversità in maniera molto naturale, senza viverla come tale.

D’altronde, cos’è che definisce la famiglia? Siamo sicuri che le etichette possano determinare i rapporti di sangue, o la quantità di amore che un bambino riceve?

Enza Bisconti
Enza Bisconti

Sicula, classe 1982, una laurea in Lingue e un master nel cassetto. Divoratrice di libri e, ahimè, di carboidrati, innamorata della Spagna e sognatrice incallita. Vagabonda per qualche anno, aspetto di riprendere il viaggio e nel frattempo scrivo. Quando non scrivo traduco. Quando non scrivo né traduco mi trasformo in baby sitter: mica male! Da qualche tempo mi sono avvicinata in punta di piedi allo yoga e, tra un’asana e l’altra, provo a mantenere uno stile di vita sano.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *