Parto orgasmico: il dolore scompare e il piacere trionfa

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Chi lo dice che il parto debba essere esclusivamente sinonimo di dolore e spasimi? Per Angela, una donna che ha partorito due bambini, esso può addirittura trasformarsi in un piacere travolgente.

Durante la sua seconda gravidanza, infatti, è ricorsa al cosiddetto parto orgasmico; per quest’ultimo si intende il parto in cui la donna, pur non raggiungendo l’acme del piacere, può vivere un momento estatico in cui si crea una relazione perfetta tra amore intenso, piacere fisico e straordinarietà dell’evento nascita.

A tal proposito Angela sul proprio blog ha scritto: Il parto e il sesso passano per le stesse vie. Ormoni, sensazioni, attività cerebrale. È tutto fortemente intrecciato”. D’altra parte la donna, grazie a una adeguata stimolazione clitoridea, è riuscita a concentrarsi maggiormente sulla sensazione di piacere che su quella dolorosa.

Se ti aspetti dolore proverai dolore

In effetti è stato dimostrato che la paura del dolore che la maggior parte delle donne sperimentano durante il parto, è in grado di inibire il rilassamento muscolare.

Al contrario se la partoriente riesce a trovare un proprio equilibrio psico-fisico favorirà la produzione di ossitocina (l’ormone dell’amore che viene rilasciato sia durante il parto che durante il coito) da parte dell’organismo e il conseguente rilassamento e la dilatazione dell’utero.

Il terribile avvertimento delle Sacre Scritture “Donna, tu partorirai con gran dolore” può essere, dunque, accantonato per un più moderno e confortevole “Donna tu partorirai con sollievo e piacere”. 

34 comments

  1. Dora Garofalo 3 marzo, 2016 at 14:52 Rispondi

    I dolori del parto li dimenticai stesso la sera che tornai in stanza certo ricordo che fu brutto ma nn saprei proprio descriverlo… anche se sono stata davvero fortunata un ora è mezza di travaglio e mezz’ora di parto..

  2. Linda Cernoia 3 marzo, 2016 at 15:55 Rispondi

    Per favore non illudete le future mamme con queste cavolate. È giusto che uno si aspetti quello che realmente proverà. Il dolore più terrificante al mondo che porterà alla gioia più grande del mondo.

  3. Alessandra Lucchese 3 marzo, 2016 at 23:37 Rispondi

    Ma vai a cacare ! Può essere che provi piu piacere, proprio te che hai scritto il libro! Hahaha ma stiamo dicendo vero! C’è tempo x godere! Senza offesa col proprio marito e non mentre partorisco mio figlio!!! Gente malata e ninfomane! Io ho portarito con un cesareo ( non programmato)dopo 16 ore di doglie….e mandavo a tutti a fanculo nell frattempo -.-“

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