Paura di tornare all'asilo: scopri se tuo figlio ha subito un trauma

Risvegli notturni, aggressività improvvisa, paure immotivate... Ci sono dei segnali che spesso ci mettono in allarme, comportamenti inconsueti che compaiono apparentemente senza motivo. Ma la spiegazione c'è: ecco come scoprire se tuo figlio ha subito un trauma all'asilo.

Il danno degli atteggiamenti sbagliati

A volte gli educatori possono commettere errori talmente grossolani e imperdonabili da lasciare delle tracce indelebili sulla psiche del bambino, che potrebbe conservare una memoria così profonda di un evento traumatico da portarlo con sé durante tutto il suo percorso di crescita.

Ciò che i bambini ricevono in termini relazionali e psicologici nelle loro prime fasi di vita segneranno inevitabilmente il loro modo di essere. Per questo motivo è bene essere vigili e intervenire quanto prima se abbiamo sospetti che nostro figlio porti con sé il segno di un trauma.

Gli indizi del disagio

Se hai dei dubbi sulla serenità di tuo figlio e pensi abbia subito un trauma all'asilo, presta molta attenzione a questi comportamenti:

  • Cambia il suo carattere e passa inspiegabilmente dall'essere estroverso all'essere timido o dall'essere tranquillo e pacato all'essere disobbediente;
  • Ha atteggiamenti aggressivi o sconclusionati;
  • Vuole continuamente i genitori con sé o comunque in vista;
  • Si rifiuta di alzarsi per andare a scuola;
  • Manifesta delle fobie che prima non aveva, si spaventa in fretta, si lamenta o piange;
  • Comincia a manifestare dei sintomi fisici, come vomito, febbre o mal di testa;
  • Torna ad assumere dei comportamenti infantili, come chieder di nuovo il ciuccio o bagnare il letto;
  • Sviluppa paure notturne, si sveglia spesso nel sonno piangendo o i suoi ritmi notturni sono alterati;
  • Si preoccupa troppo di perdere un suo giocattolo;
  • Ha continui sensi di colpa per ciò che ha detto o ha fatto.

Quelle che ti abbiamo fornito sono solo delle indicazioni generali: pertanto, se hai dei dubbi, il consiglio migliore è quello di rivolgerti a uno psicologo che saprà guidarti verso la strategia più idonea da adottare.

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