Rivoluzione Barbie: arriva la Tall, la Curvy e la Petite

Come promesso dalla Mattel, la rivoluzione Barbie è iniziata: e così basta con le bambole standardizzate dalle misure innaturali. Ora finalmente ne sono state realizzate alcune versioni molto più vicine alla vita reale. E così ci sono la Barbie Petite, più piccola di statura, la Tall, più alta, e la Curvy, decisamente più formosa.

Come tutti sappiamo, non erano stare risparmiate critiche, in passato, alle proporzioni fisiche della bambola più famosa del mondo, che la rendeva un modello irraggiungibile. Che spesso portava le bambine a sentirsi inadeguate. A queste critiche, la Mattel aveva sempre risposto dicendo che Barbie rappresentava un modello positivo e moderno per le piccole, perché venivano messi in vendita modelli che mostravano come la donna (e ci mancherebbe anche) può fare davvero ogni lavoro.

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Chi non ricorda Barbie dottoressa, Barbie astronauta e tanto altro?

Un’altra giustificazione, data anni fa da un dirigente dell’azienda, diceva che la bambola non era fatta per essere simile alle donne reali, ma per rendere alle bambine più facile il compito di vestirle e svestirle.

Ma con l’arrivo dei Social, le campagne contro la Barbie (nelle quali ad onor del vero andrebbero inserite anche tante altre bambole) si fanno talmente feroci che la Mattel decide di accettarle.

E così vengono pensate altre misure, più simili al reale: dove le donne a volte sono più piccoline, a volte più alte, a volte più in carne. Sono stati anche realizzati degli speciali set di abbigliamento, per valorizzare la bellezza di ogni singola bambola.

Quella che sembrava la strada della distruzione di uno dei giocattoli più famosi del mondo, le cui vendite erano sempre più in calo, potrebbe rivelarsi un’importante operazione di rilancio.

Ascoltare i consumatori, potrebbe essersi rivelata davvero l’arma vincente.

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