Sai cosa spalmi sulla pelle del tuo bambino?

A volte basta un po’ di crema e il bambino si calma, altre volte una goccia di olio idratante nell’acqua del bagnetto per rendergli la pelle così morbida; ma dietro questi piccoli gesti di quotidiano benessere e armonia, sai che cosa c’è?

Quando si parla di cosmesi e prodotti per la bellezza, sono purtroppo tante le mamme che si affidano ai grandi marchi nazionali e internazionali, lasciandosi influenzare da spot patinati, slogan ad effetto e un po’ di passaparola fra le colleghe.

Tuttavia, come spesso accade, dietro quello che vediamo dei prodotti si nascondono delle realtà ben diverse da quelle che i media vogliono proporci, cioè la vera essenza del prodotto e degli ingredienti che lo compongono.

Per conoscere quello che effettivamente c’è dentro il vasetto di crema o il flacone di bagnoschiuma, occorre leggere quello che viene chiamato INCI, cioè International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, nient’altro che la nomenclatura che tutti i produttori sono tenuti a pubblicare sulla confezione che mettono in vendita.

Dall’ingrediente più presente a quello più rado, sono elencati tutti gli ingredients o componenti del prodotto. 
Leggendo attentamente, non potrete rimanere sorprese da quello che effettivamente spalmiamo sul corpicino dei nostri cuccioli.
Ad esempio, il famosissimo olio per il bagnetto vede fra i suoi principali componenti il seguente: Paraffinum Liquidum, nient’altro che la paraffina.

Dunque, questo è solo uno dei numerosi casi che dimostra come dietro alla pubblicità di un bambino che gioca felice nella sua vaschetta del bagnetto, non ci siano solo le mille bolle blu e la paperella, ma si nascondano delle realtà ben diverse.

Per contrastare ciò, non possiamo che informarci, leggere e andare oltre le apparenze: meno male, oggi, abbiamo tanti strumenti in più su cui contare, il biodizionario in primis.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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