Swap party: divertirsi, socializzare e svuotare l'armadio

Giornate più corte e temperature in ribasso non possono che significare una cosa: è giunta la terribile ora in cui il cambio dell'armadio non è più rinviabile, una di quelle incombenze capaci di farci passare il sorriso al solo pensiero.
Già perché aprendo le ante dell'armadio ci ritroveremo a fare i conti con abiti che andavano di moda qualche lustro fa, dismessi da tempo, ma che non riusciamo a buttare, di vestitini così carini che quando avevo dieci kili di meno mi stavano così bene e di maglioni con disegnini orrendi, ma che non abbiamo il coraggio di gettare perché insieme abbiamo superato inverni glaciali e... mi sembra di tradirli.

Insomma, tutta quella roba che occupa spazio e non serve a niente. Una buona idea per disfarcene senza sentirci in colpa è organizzare uno swap party, una festa in cui ognuno porta vestiti che non utilizza più per far cambio con quelli degli altri invitati.

Perché, quindi, non organizzarne uno? In realtà, è più semplice di quanto si credi: occorre avere uno spazio adeguato al numero di persone che vogliamo invitare (si può partire dalle nostre amiche del cuore fino a coinvolgere quante più persone tramite i social network) e organizzarlo in maniera funzionale (dividere gli abiti per genere o per stagione e per taglia; creare zone apposite per gli accessori, le borse, le scarpe...), senza dimenticare ambienti per provare gli abiti, specchi per rimirarsi e sgabelli per provare le scarpe. Come ogni festa che si rispetti, non dovranno mancare musica e cibi, rigorosamente cucinati in casa.

Alla fine della festa, con un po' di fortuna potremmo aver portato a casa degli ottimi abiti che, altrimenti, sarebbero rimasti in fondo a un cassetto negli armadi degli altri invitati e ci saremo liberate di antiquati capi: un bel successone, insomma, per rifarci l'armadio a costo zero e fare spazio nel nostro guardaroba!

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