Tumore al seno: mese della prevenzione

Da 21 anni, è ormai un appuntamento consolidato: la campagna Nastro Rosa per la lotta contro il tumore al seno.

L’idea venne alla compianta Evelyn Lauder, nuora di Esteé (fondatrice dell’omonima industria cosmetica), che fondò la Breast Cancer Research Foundation raccogliendo – nel corso di questi anni – oltre 35 milioni di dollari, da destinare alla ricerca contro il cancro al seno.

Margherita Buy è la testimonial della campagna italiana del 2013 che viene promossa da LILT e da Estée Lauder Companies.

Lo spirito che permea l’iniziativa è un invito chiaro e diretto a tutte le donne ad adottare stili di vita più sani e anche a sottoporsi a esami diagnostici specifici per prevenire quella che oggi colpisce – nella sola Italia – circa 45 mila donne ogni anno, con un preoccupante picco (+29%) – negli ultimi anni – nella fascia dai 25 ai 44 anni.

La campagna quindi vuole sensibilizzare tutte le donne sull’importanza della prevenzione: è, infatti, noto che un tempestivo riconoscimento della malattia può comportare una percentuale di guarigione molto elevata (pari al 98%).

Per questo, su tutto il territorio nazionale ci saranno 397 punti dove ogni donna potrà richiedere informazioni, approfondire la tematica e anche sottoporsi a esami diagnostici.

Per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione, molti monumenti delle principali città italiane saranno illuminati di rosa, come il Quadrilatero della moda, in centro a Milano, sulla scia di illustri esempi degli scorsi anni (come l'Empire State Building di New York o l'Opera House di Sidney).

Dunque, una lodevole iniziativa che toglie a tutte noi ogni scusa per rimandare un così importante appuntamento con la nostra salute.

Prevenire – lo sappiamo – è meglio che curare e la presenza di una campagna così ben organizzata e sponsorizzata non può che imporci di affrontare la situazione.


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