17sima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Sono in mezzo a noi, talvolta ci parliamo assieme, spesso facciamo finta di non averli visti, mentre il più delle volte non ci accorgiamo nemmeno del loro dramma: sono i nuovi poveri, coloro che hanno perso il posto di lavoro o che non riescono ad arrivare a fine mese perché il costo della vita è diventato troppo alto.

Camminano per le strade delle nostre città mostrando dignità e orgoglio, ma intimamente sono feriti e lacerati dalla piaga della miseria e dell’esclusione sociale e professionale.

Sempre più spesso rinunciano a un pasto, più frequentemente si mettono in coda, con gli occhi bassi, fuori dalle strutture caritative territoriali per consumare un piatto caldo: sono i pensionati con la minima, gli operai in cassa integrazione e le famiglie che allungano la colonna degli affamati e accorciano il filo della speranza per un domani migliore.

Oltre 4 milioni di italiani sono sotto la soglia di povertà: alla loro richiesta di aiuto, noi tutti siamo chiamati a fare qualcosa.

Un piccolo gesto, fatto con amore, può divenire un valido apporto.

Uno di questi è aderire alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata anche quest’anno dal Banco Alimentare. Sabato 30 novembre, basterà recarci in uno dei 10.000 supermercati aderenti all’iniziativa e fare la nostra e consueta spesa settimanale, aggiungendo alcuni prodotti (quali sughi, pelati, pesce/carne/legumi in scatola, omogeneizzati e altri prodotti per l’infanzia) da lasciare ai volontari del Banco Alimentare che presidiano il punto vendita e che penseranno a ridistribuirli ai bisognosi.

L’evento, giunto alla sua 17sima edizione, non manca di mobilitare ogni anno milioni di italiani che, nel 2012, hanno devoluto oltre nove tonnellate di alimenti e hanno aiutato quasi due milioni di bisognosi

Una semplice donazione che si rivelerà un’importante dimostrazione di affetto e solidarietà, donando ai destinatari non solo generi alimentari, ma anche il conforto e il coraggio necessari per guardare al domani con più fiducia e rinnovata speranza.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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