A 60 anni mette al mondo il figlio della figlia morta di tumore

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Arriva dal Regno Unito una storia destinata a far discutere: una donna di 60 anni ha infatti dato alla luce il figlio della propria figlia morta di tumore all'intestino.

Cerchiamo di fare chiarezza: alcuni anni fa la figlia della protagonista di questa vicenda ha scoperto di avere un tumore, e ha deciso, temendo per il futuro di non poter avere figli, di farsi congelare gli ovuli. Poi, purtroppo, è venuta a mancare.

La mamma, trascorso del tempo, ha pensato di farsi impiantare l'ovulo della figlia fecondato dal seme di un donatore, per mettere al mondo quel bambino che secondo lei avrebbe prima o poi potuto nascere se la ragazza non fosse morta.

Ci troviamo al limite della legalità?

Ovviamente la discussione è stata accesa, tanto che nel suo Paese le era stata negata la possibilità di farlo perché mancava una dichiarazione scritta con la volontà della defunta.

A New York, però, con 80 mila dollari, una clinica le ha permesso di far nascere il piccolo: ed è stato il primo caso al mondo del genere.

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38 comments

  1. Milena Cuccu 5 Luglio, 2016 at 19:11 Rispondi

    Boh.. Non so… Forse se la figlia fosse stata viva… E avesse prestato l’utero.. FORSE l’avrei capito… Così.. Non lo so, ci vedo solo tanto egoismo… Perchè se pensiamo alla bambina, crescerà senza madre, che nemmeno l’ha concepita… Una forzatura. Auguro alla bimba di crescere sana e forte, e senza mai sentire la mancanza d’amore

  2. Elisa Milia 5 Luglio, 2016 at 20:20 Rispondi

    Boh se non si ci trova in certe situazioni non si può parlare ha getto un gesto d’amore ma che futuro é senza mamma e io ci sono passata é bruttissimo crescere senza mamma

  3. Gafencu Mario Ioana 5 Luglio, 2016 at 22:30 Rispondi

    Leggo tanti commenti cattivi…Che tristezza.Credo che far nascere il bambino e stata una scelta coraggiosa..e probabilmente lo ha fatto per avere una parte di sua figlia per il resto della vita accanto a se..E un gesto d’amore e un legame profondo!Buona vita a loro!!

  4. Deborah Marrocco 6 Luglio, 2016 at 08:45 Rispondi

    Al solito..
    ‘Bastano’80.000 dollari e il gioco è fatto….una mercificazione dei bambini, egoismo supremo…e scusate ma il resto mi sembra una scusa….la povera donna è morta e non potrà godersi alcun figlio…il bimbo sarà cresciuto da una madre che in realtà è la nonna …insomma i soliti impicci della scienza e del denaro

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