Riciclare i floppy in modo utile e fantasioso

Vi ricordate i floppy? Chi ha più di 20 anni sicuramente si. Oggi sono diventati vintage, ma possono essere riciclati e riportati a nuova vita. Riciclare i floppy?! Ma come? Praticamente tutti abbiamo dei floppy a casa, alcuni ne sono addirittura invasi. Ricordi, giochini, dati, tutti racchiusi in quei supporti di plastica che oggi non hanno più l’impiego di qualche anno fa, sostituiti dalle nuove tecnologie che si rimpiazzano l’un l’altra nel giro di poco tempo. Ecco qualche idea per riciclare i floppy e non farli finire, senza nemmeno una seconda possibilità, nell’indifferenziata, o meglio, negli appositi centri di smaltimento.

Portapenne

Per fare i portapenne con i floppy dobbiamo procuraci pochissimo materiale: diversi floppy, colla a caldo con relativa pistola. Dobbiamo in buona sostanza costruire un cubo aperto, oppure un parallelepipedo, purché ci ricordiamo sempre di lasciare la faccia superiore aperta per inserirvi penne, matite e quant’altro. Passiamo quindi la colla a caldo sui lati del perimetro dei floppy e, uno per volta, incolliamoli. Lasciamo asciugare qualche ora. Possiamo lasciarli così, per un arredamento un po’ high-tech, oppure decorarli, magari ricoprendoli con della carta adesiva o, dopo aver passato la colla sulla superficie, arrotolando attorno al portapenne dello spago o della lana, per esempio.

Tenda da giardino

Questo progetto è un po’ più elaborato. Ci occorrono tanti floppy, dei gancetti in metallo e un punteruolo o un trapano per forare i floppy. Prendiamo un floppy e pratichiamo 4 fori in corrispondenza degli angoli. Inseriamo quindi i gancetti e costruiamo una tenda fatta di maglie di floppy agganciandoli tramite i gancetti (4 per ciascun floppy) su tutti i lati.

Orecchini

Con la parte centrale in metallo dei nostri floppy possiamo creare degli orecchini originali e semplicissimi. In questo caso l’unica cosa che ci occorre sono dei gancetti in acciaio chirurgico per orecchini e tantissima creatività. Possiamo lasciare i dischetti di metallo naturali, oppure dipingerli o ricoprirlo con del tessuto, insomma, via libera alla fantasia!

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

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