Tumore al seno: ottobre è il mese della prevenzione (con screening gratuiti)

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Mamme.it.

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, un’occasione importante per ricordare alle donne quanto siano fondamentali la diagnosi precoce, i controlli periodici e uno stile di vita sano.

Anche nel 2026, il Ministero della Salute rinnova il proprio impegno attraverso campagne di sensibilizzazione e iniziative sul territorio, con l’obiettivo di informare le donne sui servizi di prevenzione messi a disposizione dal Servizio sanitario nazionale.

Al centro delle attività c’è la campagna “La prevenzione ti dona”, che richiama l’attenzione sull’importanza dello screening mammografico, uno strumento essenziale per individuare eventuali tumori nelle fasi iniziali, anche prima della comparsa dei sintomi.

Il tumore della mammella rimane la neoplasia più frequente tra le donne in Italia, come evidenziato dal rapporto I numeri del cancro in Italia 2025.

Negli ultimi decenni, nonostante l’aumento delle diagnosi, la mortalità si è ridotta anche grazie ai progressi delle cure e alla maggiore diffusione dei programmi di screening.

Screening mammografico gratuito: le novità sulle fasce d’età

Attualmente, il Servizio sanitario nazionale garantisce programmi organizzati di screening mammografico gratuito alle donne tra i 50 e i 69 anni, prevedendo generalmente una mammografia ogni due anni su invito della propria ASL.

In alcune Regioni, questa opportunità è già stata estesa a fasce d’età più ampie.

La legge di Bilancio 2026 ha previsto risorse per favorire un progressivo ampliamento dei programmi di screening sul territorio nazionale, coinvolgendo anche le donne tra i 45 e i 49 anni e tra i 70 e i 74 anni.

L’estensione non è però automaticamente operativa ovunque: modalità, tempi e disponibilità dipendono dall’organizzazione sanitaria regionale. Conviene contattare le strutture di riferimento.

È importante ricordare che lo screening non comprende soltanto la mammografia.

Se dall’esame emergono elementi che richiedono ulteriori verifiche, il percorso prevede approfondimenti diagnostici e, in caso di diagnosi, l’accesso alle cure e la presa in carico della paziente.

“La prevenzione ti dona”: la campagna del Ministero della Salute

La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più importanti per contrastare il tumore al seno, ma la prevenzione passa anche attraverso le abitudini quotidiane.

Con la campagna social “La prevenzione ti dona”, il Ministero della Salute invita le donne a prendersi cura della propria salute, ricordando alcuni comportamenti che possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare diverse malattie oncologiche.

Tra questi rientrano un’alimentazione varia ed equilibrata, la pratica regolare dell’attività fisica, la riduzione della sedentarietà, l’astensione dal fumo e la limitazione del consumo di alcol, preferibilmente evitandolo.

Sono gesti quotidiani che possono contribuire alla prevenzione, pur non eliminando completamente il rischio di ammalarsi.

Le iniziative di ottobre 2026: Komen Italia e FrecciaRosa

Durante il mese di ottobre, il Ministero della Salute sostiene anche iniziative nazionali che portano l’informazione e la cultura della prevenzione direttamente tra le persone.

Tra queste c’è “La Prevenzione è il nostro capolavoro”, promossa da Komen Italia.

er l’occasione, il Ministero ha collaborato alla realizzazione di un opuscolo informativo dedicato alla prevenzione oncologica, agli screening e ai percorsi di cura, distribuito gratuitamente nelle città coinvolte nel progetto.

Confermata inoltre la partecipazione alla 16ª edizione di FrecciaRosa, iniziativa realizzata dalla Fondazione IncontraDonna insieme al Gruppo FS Italiane, che promuove la sensibilizzazione sulla salute e sulla prevenzione oncologica.

Questi progetti contribuiscono a rendere le informazioni sulla prevenzione più accessibili, raggiungendo le donne anche al di fuori degli ambulatori e delle strutture sanitarie.

Prevenzione del tumore al seno: perché è importante non rimandare

Tra lavoro, famiglia, figli e impegni quotidiani, per molte donne trovare il tempo da dedicare alla propria salute può diventare complicato.

Ottobre rosa vuole essere anche un promemoria: prendersi cura di sé non dovrebbe essere l’ultima voce della lista delle cose da fare.

Partecipare agli screening quando si rientra nelle fasce previste, confrontarsi con il proprio medico per valutare eventuali fattori di rischio personali o familiari e non trascurare cambiamenti insoliti del seno sono passi importanti.

In presenza di sintomi o alterazioni sospette, infatti, è necessario rivolgersi al medico senza attendere il successivo invito allo screening.

Per conoscere le iniziative e i programmi attivi nella propria zona è possibile consultare il sito del Ministero della Salute oppure rivolgersi alla propria ASL.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *