L’amore incondizionato dei figli

Un bambino non ha bisogno di tutine di seta.
Di lettini dorati.
Di copertine ricamate.

Un bambino non vuole mobili costosi per la sua cameretta.
Cullette eleganti o passeggini aerodinamici.

Ad un bambino non interessa se siete alti o invece bassi.
Se sovrappeso oppure magri.
Se avete una pelle secca o un incarnato perfetto.
Se avete occhi verde mare o scuri color notte
I capelli biondi o castani.
Rossi o bruni.
Oppure se di capelli non ne avete affatto.

Ad un bambino non importa se avete fatto carriera.
Se possedete una casa lussuosa in città ed una villa al mare.
Non gli importa se guidate una macchina sportiva.
Una moto fiammante.
O girate lenti a piedi.

Ad un bambino non interessa se il mondo vi stima e vi loda.
Oppure se non vi conosce affatto.

Un bambino non desidera ristoranti ricercati.
Locali raffinati.
Serate mondane.
Non interessa se avete abiti alla moda
Scarpe firmate.
Borse griffate.
Oppure se girate sempre con lo stesso vestito.

Ad un bambino non importa se avete due lauree e tre master.
Se avete viaggiato il mondo in lungo e largo e parlate sei lingue.
Oppure se avete solo il diploma e non vi siete mai mossi dal quartiere.

Non interessa se siete loquaci oppure riservati.
Simpatici o seriosi.
Metodici o disordinati.
Coraggiosi o cauti.

Un bambino vuole solo essere amato.
Abbracciato.
Coccolato.
Stretto forte nelle vostre braccia.
Vuole amore.
Calore.
Protezione.

Se gli darete questo allora vi guarderà con gli occhi dello stupore.

Per lui sarete Venere, la dea della bellezza.
Sarete Ares, dio della forza.
Atena dell’intelligenza ed Ermes dei confini.
Sarete Apollo e Afrodite.
Sarete mare e terra.
Cielo e sole.
Luna e stelle.
Sarete i migliori papà e le migliori mamme che avrebbe mai potuto desiderare.

Chi vi da così tanto?
Chi vi ama in modo così incondizionato?
Quale altro essere umano sul pianeta potrà farvi mai sentire così speciali?
Così unici?
Così incredibilmente straordinari?

Solamente loro.
I nostri figli.
Innocenti.
Unici.
Ed irripetibili.

Uffapapà
Uffapapà

Uffapapà si chiama Alessandro e vive a Roma. Il blog nasce per un motivo ben preciso. Non riuscendo lui, ma la moglie e gli altri certo sì, ad elaborare con un sano equilibrio mentale le quotidiane ripercussioni delle due fenomenali macchine da guerra (ossia Sgnappo e la Pulce), decide autonomamente e sotto sua personale responsabilità di sfogarsi nel blog raccontando le paternitudini quotidiane, nella speranza inoltre che le nottate insonni, le innumerevoli battaglie a cuscini, le devastazioni dei muri di casa non rimanessero perse nel tempo e nella memoria dei figli.
Nel blog sua moglie è “Rucola”, così chiamata per la sua cocciuta volontà di mangiare solo cibi vegetariani, Sgnappo è l’indomito primogenito maschio, e Pulce è la piccola guerriera urlatrice.

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *