La miglior cura? Ridere, ridere, ridere!

Lavoro e bambini, incombenze domestiche e imbottigliamenti nel traffico sono solo alcuni dei fattori che ci tengono sulla corda tutto il giorno: prese da mille cose da fare, arriviamo a fine serata che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di metterci un dito fra i capelli, figuriamoci se siamo riuscite a concederci una bella risata.

Ridere, alzi la mano chi di noi trova ogni giorno cinque minuti per lasciarsi andare a una sonora risata.

A occhio e croce, sono poche le mamme che riescono a curarsi con la risoterapia, una vera e propria terapia basata sulla risata. 

A costo e kilometri zero, sembra essere una delle più efficaci terapie a cui possiamo sottoporci, naturalmente anche senza consulto medico.

Basta vedere una commedia, raccontarsi delle barzellette o leggere un libro divertente per iniziare a sentirne gli effetti che, attenzione, non sono assolutamente da buttare via: ridere per cinque minuti al giorno allontana depressione e angustia, fa stirare la colonna vertebrale e la schiena (agendo come un auto massaggiante), pulisce gli occhi grazie alla lacrimazione, migliora l’udito (per via dello scuotimento della testa) e tonifica il volto.

Insomma, una vera e propria panacea di tutti i mali che viene oggi sempre più utilizzata anche in ospedali e cliniche per ridurre il dolore nei pazienti e migliorare il loro umore. Dunque, perchè non ne dovremmo approfittare anche noi? Del resto, non avremo che da guadagnarne in salute fisica e mentale: un buon modo per rilassarci e investire cinque minuti del nostro tempo, raccogliendo i miracolosi risultati in un breve intervallo, fra una risata e l’altra!

 

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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