Stanzetta in ordine: bastano solo 10 minuti (al giorno)

La giornata non è ancora finita: messi a letto i bambini, eccoci pronte per il nuovo giro fatto di piatti e tovaglia, ma anche di giochi e fogli sparsi per la casa.
Oppure il finale potrebbe essere ben diverso: messi a letto i bambini, anche la mamma può godersi in santa pace la sua serata, guardando un bel film o leggendo un bel romanzo sul divano.
A noi, insomma, la scelta: imporre una piccola routine di riordino o sobbarcarci tutto il carico di un pomeriggio in casa?

Scommetto che il finale alternativo è molto più interessante, dunque dovremo imporre ai nostri bambini un momento di riordino serale. Missione impossibile? Solo a prima vista. Infatti, a dispetto di quel che sembri, far riordinare ai nostri figli può non essere così difficile, se sappiamo organizzarci.

Iniziamo a dotarci di scatole capienti (fate voi se usare scatoloni, scatole in plastica o adattare qualche contenitore che gira per casa) dove riporre in ordine lego e vestitini delle bambole, pennarelli e puzzle.

Per i tanto adorati capolavori di disegno, idem: una bella cartelletta e addio fogli sparsi qua e la’. Quando saranno i bimbi più grandi si può valutare un comodo raccoglitore ad anelli, ma con i più piccoli è tempo perso.
Anche gli amici dei nostri bambini meritano il dovuto riposo, dunque bambolotti a nanna, nella loro cesta, con tanto di copertine e lenzuolini. Non meno importante è riporre ordinatamente i vestiti smessi dei nostri cuccioli: insegniamogli presto ad appendere i vestiti all’attaccapanni e lasciare gli indumenti ordinati…

Basta poco, vero, a sentirsi un po’ meno assalita dal disordine domestico e farsi dare mano nel riordino quotidiano?

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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