Famiglia nel bosco, Pillon annuncia una verifica al tribunale: la difesa richiama casa e scuola

L’avvocato Simone Pillon sostiene che le criticità indicate per la famiglia siano state affrontate. La difesa richiama casa, scuola e l’istanza del 25 giugno.

31/08/2026

«Tutte le presunte criticità sono state superate». Simone Pillon, avvocato di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, sostiene che la famiglia abbia affrontato le questioni abitative e scolastiche e abbia avviato volontariamente un percorso di sostegno alla genitorialità. La difesa ha presentato un’istanza di ricongiungimento il 25 giugno; Pillon annuncia che la settimana successiva all’intervista si recherà al Tribunale per i minorenni dell’Aquila per verificare lo stato della procedura.

Le dichiarazioni della difesa

Secondo Pillon, la collaborazione della famiglia con il tutore e il servizio è piena e i genitori avrebbero ottemperato a quanto richiesto. L’avvocato afferma inoltre che, nella richiesta di rientro dei minori in famiglia, si sarebbe espressa anche la consulente tecnica d’ufficio.

Pillon, subentrato nella difesa di Birmingham e Trevallion a metà maggio, ritiene che la situazione processuale possa essere vicina a uno sblocco. Si tratta della posizione espressa dall’avvocato, che indica il ricongiungimento come obiettivo della difesa.

Il percorso scolastico citato dall’avvocato

Tra gli elementi richiamati da Pillon c’è il percorso di istruzione dei tre bambini. L’avvocato dichiara che hanno superato gli esami di ammissione alla classe successiva e presenta questo risultato come uno dei punti a sostegno della richiesta avanzata dai genitori.

Il riferimento alla scuola resta quindi parte del quadro illustrato dalla difesa insieme alle condizioni di vita della famiglia. Non rappresenta una decisione sul procedimento, che Pillon intende verificare direttamente presso il tribunale competente.

Residenza a Palmoli e progetto per una nuova casa

Sul piano abitativo, Pillon afferma che i genitori hanno trasferito la residenza a Palmoli, nella casa offerta dal Comune. Sempre secondo l’avvocato, nel frattempo è stato approvato il progetto per una nuova abitazione e la famiglia starebbe valutando le offerte dei costruttori.

La sistemazione a Palmoli e il progetto edilizio sono indicati da Pillon come aspetti che risponderebbero alle precedenti criticità abitative. L’avvocato collega questi passaggi, insieme al sostegno alla genitorialità intrapreso volontariamente, alla domanda di riunificazione familiare.

L’istanza del 25 giugno e la verifica all’Aquila

Pillon ricorda che l’istanza della difesa risale al 25 giugno e sottolinea che, in materia minorile, non è prevista la sospensione estiva dei lavori. Per questo ha annunciato la volontà di recarsi personalmente al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, così da capire se vi siano ulteriori questioni e quale sia lo stato della procedura.

Per la famiglia, i punti concreti restano dunque la residenza a Palmoli, il progetto della nuova casa e il percorso scolastico richiamato dalla difesa: elementi che Pillon porta all’attenzione del tribunale nella richiesta di ricongiungimento.

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