Emilia-Romagna, attività gratuite prima delle lezioni per oltre 8.000 bambini

«Settembre insieme» coinvolge oltre 8.000 bambini delle primarie in 42 Comuni dell’Emilia-Romagna con attività gratuite prima dell’inizio delle lezioni.

Oltre 8.000 bambine e bambini delle scuole primarie dell’Emilia-Romagna partecipano a «Settembre insieme», la sperimentazione regionale che propone attività educative e di socialità nelle due settimane precedenti all’avvio dell’anno scolastico, fissato al 15 settembre. L’adesione è volontaria: le famiglie hanno potuto scegliere un servizio pensato per il periodo in cui l’estate è finita ma le lezioni ordinarie non sono ancora iniziate.

Attività extrascolastiche negli edifici scolastici

Il progetto, chiamato anche «La scuola riparte insieme», coinvolge 150 istituti in 42 Comuni dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, nell’ambito delle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss). Non si tratta di un anticipo della didattica: le attività sono affidate a personale educante extrascolastico e puntano su apprendimento informale, gioco e relazioni tra pari.

Tra le proposte previste ci sono percorsi multisportivi, laboratori STEM, corsi di lingue, attività creative e momenti dedicati alla socialità e all’inclusione. L’organizzazione è stata curata dai singoli Comuni insieme a enti e associazioni del territorio, in collaborazione con gli istituti scolastici aderenti. Ogni realtà ha definito il proprio progetto in base alle esigenze locali e ha reclutato il personale necessario, compresi gli addetti alla pulizia degli spazi utilizzati.

Gratuità e criteri per i posti

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3 milioni di euro per questa fase della sperimentazione. Le risorse hanno consentito di offrire gratuitamente il servizio a tutte le bambine e i bambini iscritti. I Comuni hanno assegnato i posti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, dando priorità ai bambini con disabilità certificata.

A Bologna sono coinvolti 22 plessi, che accolgono gratuitamente circa 1.700 bambine e bambini con attività sportive, educative e creative. L’obiettivo indicato dalle istituzioni regionali e locali è sostenere la conciliazione tra lavoro e cura familiare, senza sostituire il calendario scolastico ordinario.

L’esempio di Modena

A Modena hanno aderito dieci scuole primarie, per circa 600 bambini, oltre ai bambini di sei scuole paritarie. In questo caso le attività si svolgono dal 31 agosto all’11 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30. I bambini sono seguiti dai gestori dei centri estivi iscritti all’albo comunale e selezionati con avviso pubblico: un dettaglio organizzativo legato alla realtà modenese.

In alcuni casi sono stati scelti plessi con aree verdi e alberate, per rendere più gestibili le giornate calde. Il 10 settembre la Regione presenterà i dati aggiornati sulla partecipazione e sull’andamento della sperimentazione. Per le famiglie, il nodo concreto resta la disponibilità di spazi e attività nelle mattine che precedono il ritorno alle lezioni del 15 settembre.

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