Famiglia nel bosco, ricorso dei genitori su rientro e scuola dei tre figli, “ci ha spezzato il cuore”

I genitori dei tre bambini annunciano un ricorso: contestano i tempi del rientro graduale e l’iscrizione alla scuola pubblica nonostante il progetto di istruzione domiciliare.

06/09/2026

Catherine e Nathan annunciano un nuovo ricorso contro le modalità stabilite per il ritorno dei loro tre figli a casa. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha previsto un riavvicinamento graduale alla famiglia, ma i bambini restano nella casa-famiglia di Vasto, dove si trovano dallo scorso novembre. I genitori contestano soprattutto i tempi del percorso e l’iscrizione dei figli alla scuola pubblica.

Un rientro graduale con verifiche sul reinserimento

Il provvedimento del Tribunale ha aperto la strada al ricongiungimento familiare attraverso un percorso progressivo. Il rientro a Palmoli dovrà quindi avvenire per tappe, sotto il controllo dei servizi sociali e con verifiche sul reinserimento dei minori.

Nel video diffuso dal loro avvocato, Simone Pillon, Catherine e Nathan affermano che i figli sono lontani da casa e dai genitori da dieci mesi. La coppia teme che il percorso possa tradursi in un’attesa prolungata, con spostamenti tra la casa-famiglia e Palmoli e senza una prospettiva chiara sulla durata della permanenza fuori casa.

«Rimaniamo convinti dell’urgenza di riportare i nostri bambini alla sicurezza, alle cure e all’amore della loro famiglia», dichiarano i genitori, ribadendo la richiesta di rendere operativo il ritorno a Palmoli.

Scuola pubblica e istruzione domiciliare al centro del ricorso

Un punto centrale della contestazione riguarda l’istruzione dei tre bambini. Catherine e Nathan spiegano di avere presentato un progetto dettagliato di istruzione domiciliare, simile a quello seguito fino a oggi anche nella casa-famiglia. Riferiscono però che i figli saranno iscritti alla scuola pubblica.

Secondo i genitori, la scelta non rispetterebbe quelli che ritengono essere i loro diritti e quelli dei bambini. Per questo annunciano il ricorso, nel quale intendono chiedere che sia presa in considerazione la possibilità di proseguire con l’istruzione domiciliare.

Il confronto si concentra quindi anche sulla continuità del percorso scolastico: da una parte il progetto presentato dalla famiglia, dall’altra l’iscrizione alla scuola pubblica riferita dai genitori. Sarà questo uno degli aspetti portati dalla coppia davanti alle sedi competenti insieme alle modalità del rientro.

Pillon: «Nessuna data e nessun programma di rientro»

Anche l’avvocato Pillon contesta i tempi dell’attuazione pratica del provvedimento. Il legale sostiene che il Servizio sociale affidatario non abbia ancora comunicato una data né un programma per avviare i rientri dei minori a Palmoli.

Secondo Pillon, dopo la comunicazione del decreto è stata chiesta una riunione tra i soggetti istituzionali coinvolti per definire gli aspetti pratici del percorso. Il legale riferisce che tutrice, curatrice e medici della Neuropsichiatria infantile di Atessa avrebbero dato la loro disponibilità, mentre dal servizio sociale non sarebbe arrivata una convocazione concreta.

Pillon aggiunge di avere ricevuto rassicurazioni verbali sull’invio di una comunicazione via email entro venerdì 4 settembre, senza che questa arrivasse. Secondo la sua ricostruzione, il programma di rientro non è ancora partito e non è stata fissata una data per la riunione richiesta.

Per la famiglia, dunque, il nodo immediato riguarda l’avvio effettivo delle tappe previste dal Tribunale e la scelta scolastica dei tre figli, mentre i bambini restano nella casa-famiglia di Vasto.

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