Torrazza Piemonte, retta del micronido da 580 a 770 euro: i genitori tengono a casa i bambini

Al micronido Il Girasole di Torrazza Piemonte la retta del tempo pieno sale da 580 a 770 euro. I genitori chiedono confronto e congelamento dell’aumento.

04/09/2026

A Torrazza Piemonte i genitori dei bambini iscritti al micronido comunale Il Girasole hanno deciso di non portarli al servizio per protestare contro l’aumento della retta mensile, comunicato a ridosso dell’avvio del nuovo anno educativo. Per il tempo pieno il costo è passato da 580 a 770 euro al mese. Sono coinvolti i nuclei di una decina di bambini, che chiedono un confronto con il Comune.

La retta del tempo pieno e l’incontro del 1° settembre

Il rincaro riguarda il servizio con ingresso tra le 7.30 e le 8 e uscita alle 18: l’aumento è di quasi 200 euro al mese, quindi superiore al 45 per cento. Secondo quanto riferito dai genitori, la nuova tariffa è stata annunciata nell’incontro del 1° settembre, convocato per presentare l’anno educativo 2026-2027 e la cooperativa subentrante.

Alla riunione, sempre stando al racconto delle famiglie, non erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale. I genitori contestano sia i tempi della comunicazione, arrivata nell’ultima settimana di agosto, sia la mancanza di chiarimenti dettagliati sulle ragioni dell’aumento.

La gara e il cambio delle educatrici

Il passaggio a una nuova gestione segue la procedura avviata dal Comune tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. La concessione del micronido è prevista per cinque anni scolastici, indicativamente dal 1° settembre 2026 al 31 luglio 2031. Il gestore vincitore è stato reso noto all’inizio di agosto.

Con l’avvicendamento della cooperativa sono cambiate anche le educatrici che seguono i bambini nella fascia tra 1 e 3 anni. Per chi frequenta Il Girasole, l’avvio dell’anno riunisce dunque due questioni: la tariffa più alta e l’interruzione del rapporto costruito con il precedente personale educativo.

Le strutture contattate nei Comuni vicini

La possibilità di cambiare nido in tempi brevi, secondo le testimonianze raccolte, si è rivelata difficile. Una madre indicata con il nome di fantasia Anna ha raccontato di avere contattato una struttura a Chivasso, dove la retta sarebbe di 400 euro mensili, e un altro nido con un costo di circa 550 euro. In entrambi i casi, però, non risultavano posti disponibili.

Per Anna, una spesa vicina agli 800 euro al mese non consentirebbe di proseguire l’attività lavorativa: la madre ha riferito di avere già perso il proprio posto. La situazione, raccontano le famiglie, richiede quindi di riorganizzare all’ultimo momento la cura dei figli e gli impegni di lavoro.

I genitori hanno espresso l’intenzione di continuare a tenere i bambini a casa finché non arriveranno risposte dal sindaco. Chiedono di congelare l’aumento, aprire un confronto con Comune e amministrazione sulla tariffa e tenere conto della continuità educativa: sono questi i nodi concreti che incidono sull’organizzazione quotidiana delle famiglie e dei bambini del micronido.

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