Foto di Marc Albinet su Pexels
14/09/2026
Il 16 settembre 2026 è previsto il primo ingresso in una scuola pubblica di Vasto per i tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco. Dopo il percorso di istruzione parentale seguito finora, i due gemelli dovrebbero frequentare la seconda elementare e la sorella maggiore la quarta.
L’avvio della frequenza rappresenta un passaggio nel percorso indicato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Parallelamente, la difesa dei genitori ha presentato reclamo contro il provvedimento e ha chiesto il rientro a casa dei minori, oltre all’ammissione dell’homeschooling.
Orario a tempo normale e passaggio graduale
Per i tre alunni sarebbe previsto un orario a tempo normale, senza tempo pieno. L’organizzazione dovrebbe consentire di mantenere gli incontri con i genitori secondo le modalità stabilite nel percorso già disposto.
L’inserimento nella nuova scuola è indicato come graduale e dovrebbe essere monitorato dalla Neuropsichiatria infantile di Vasto-Lanciano-Chieti. Il passaggio dall’istruzione parentale alla classe richiederà quindi tempi di adattamento, sia per i bambini sia per la scuola che li accoglierà.
La scelta delle classi tiene conto del percorso scolastico delineato: i gemelli sono destinati alla seconda elementare, mentre la bambina più grande alla quarta. Il programma prospettato punta a coniugare l’avvio della frequenza scolastica con la continuità dei rapporti familiari prevista dall’ordinanza.
Il reclamo depositato dalla difesa
Il 10 settembre la difesa, rappresentata dall’avvocato Simone Pillon, ha depositato alla Corte d’Appello un reclamo di 66 pagine contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Nel documento il legale contesta quella che definisce una limitazione del diritto dei genitori all’istruzione e all’educazione dei figli. La richiesta contenuta nel reclamo è il rientro immediato a casa dei tre bambini e l’ammissione dell’homeschooling.
La difesa propone inoltre un progetto educativo affidato a due insegnanti messi a disposizione dal Comune. Si tratta però di una richiesta avanzata nel reclamo, mentre l’ingresso nella scuola pubblica di Vasto resta il percorso previsto per il 16 settembre.
Il nodo dell’accoglienza in classe
L’avvio scolastico e il ricorso seguono dunque due binari distinti: da una parte l’inserimento programmato nella scuola pubblica, dall’altra la domanda di modificare l’attuale assetto. Per famiglie e scuola, il punto concreto sarà accompagnare con gradualità l’ingresso in classe, rispettando tempi e modalità definiti per i tre alunni.




