Giugliano, tre denunce per presunti maltrattamenti ai danni di bambini nell’asilo nido privato

Tre denunce per presunti maltrattamenti al nido Il Rifugio del Sorriso di Giugliano. La direzione ha consegnato agli investigatori i filmati delle telecamere.

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19/10/2026

A Giugliano sono state presentate tre denunce per presunti maltrattamenti ai danni di bambini nell’asilo nido privato Il Rifugio del Sorriso, in via San Vito.

La direzione della struttura ha consegnato agli investigatori i filmati delle telecamere interne. Carabinieri e magistratura dovranno verificare le accuse e ricostruire il contesto delle registrazioni audio che hanno fatto emergere il caso.

Al momento, non è stato accertato che le voci nei file siano riconducibili al personale dell’asilo.

Le registrazioni audio al centro degli accertamenti

La vicenda è emersa dopo la diffusione di un messaggio audio nelle chat WhatsApp dei genitori.

Nelle registrazioni si sentirebbero frasi offensive e minacciose rivolte ai piccoli durante la permanenza nella struttura. Circa quattro ore di audio sono finite all’attenzione degli investigatori: il materiale dovrà essere esaminato per verificarne l’autenticità e stabilire quando sarebbe stato registrato.

Tra gli aspetti da chiarire c’è anche chi pronunci le frasi e in quale situazione. Le prime ricostruzioni indicano che i file sarebbero stati realizzati da una madre insospettita da quanto potesse accadere nell’asilo.

L’identità delle voci e il loro eventuale collegamento con le operatrici restano però da accertare: le registrazioni, da sole, non chiariscono il contesto in cui sarebbero state pronunciate.

Le denunce e la protesta delle famiglie

Dopo la circolazione dell’audio, numerosi genitori si sono radunati davanti alla struttura per chiedere spiegazioni.

La protesta ha creato momenti di tensione e sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano. I militari hanno gestito la situazione; la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. In seguito, tre persone si sono recate in caserma per presentare denuncia.

I filmati consegnati alla magistratura

La direzione dell’asilo ha messo a disposizione degli investigatori i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella struttura. Le immagini potranno essere confrontate con gli altri elementi raccolti per verificare le accuse e ricostruire quanto sarebbe accaduto. La loro consegna non equivale a una conferma dei presunti maltrattamenti: si attende che la Procura di Napoli Nord dia mandato ai carabinieri di visionare i video.

Il titolare ha respinto le contestazioni e ha richiamato la presenza delle telecamere, sottolineando che non sono note le date delle registrazioni audio. Ha anche criticato la protesta davanti all’asilo. Per le famiglie, il nodo concreto resta il confronto tra filmati e audio: l’esame delle immagini dovrà chiarire se possano aiutare a ricostruire il contesto delle frasi registrate, senza anticipare l’esito degli accertamenti.

Redazione
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