Savigliano, nata al Santissima Annunziata la prima bambina con parto senza dolore

Al Santissima Annunziata di Savigliano è nata la prima bambina con la partoanalgesia. La prestazione è attiva da novembre anche a Mondovì.

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07/11/2026

All’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano è nata la prima bambina con la partoanalgesia, la tecnica che aiuta a ridurre il dolore durante il travaglio. God’s Favour Lyobosa Omoragbon è venuta alla luce martedì 3 novembre, alle 23.08, dopo un travaglio di circa 13 ore. La prestazione è stata attivata da novembre anche nei reparti di Ostetricia di Savigliano e Mondovì: una nuova possibilità di assistenza per le future mamme seguite nelle due strutture.

Il primo parto con analgesia a Savigliano

La madre, Osifo Success, residente a Racconigi e di origine nigeriana, ha iniziato il travaglio al mattino. La partoanalgesia è stata avviata intorno alle 10 e, secondo Andrea Puppo, primario di Ostetricia e Ginecologia, ha permesso di tenere sotto controllo il dolore durante l’attesa. La bambina, prima figlia della coppia, pesava 3,3 chilogrammi alla nascita.

Il travaglio si è concluso alle 23.08, dopo circa 13 ore. Puppo ha descritto il parto come regolare, senza particolari problemi, e ha riferito che la tecnica è stata ben tollerata. La madre si è detta soddisfatta della scelta. Il caso segna l’avvio concreto del servizio nel punto nascita saviglianese e, secondo quanto riferito dal primario, è il primo nell’area dell’Asl CN1.

Il servizio è attivo anche a Mondovì

La nuova prestazione è disponibile dall’inizio di novembre nei reparti di Ostetricia di Savigliano e Mondovì. A Cuneo, dove il parto in analgesia era già praticato, la sceglie circa il 35% delle neomamme. Per introdurla nei due nuovi punti nascita sono stati incrementati e formati i gruppi di lavoro e sono stati definiti protocolli condivisi, uniformi tra le strutture dell’Asl CN1 e l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.

La possibilità viene in genere presentata durante la gravidanza, intorno alla 36ª settimana, ma può essere richiesta anche al ricovero o durante il travaglio, se ci sono le condizioni per procedere. Prima dell’intervento sono previsti esami e visite con l’anestesista. L’équipe di Savigliano la prospetta alle future mamme, fermo restando che l’accesso dipende dalla valutazione clinica.

Che cosa comporta la partoanalgesia

La responsabile dell’Anestesia, Bruna Lavezzo, ha chiarito che si parla di alleviare il dolore, non di annullare ogni sensazione con un’anestesia. La tecnica non impedisce alla donna di muoversi durante il travaglio e non esclude le diverse modalità di parto. In genere si utilizza un piccolo catetere nella schiena, attraverso cui vengono somministrati i farmaci; apposite pompe ne regolano il rilascio, mentre l’anestesista effettua i controlli.

Il sollievo dal dolore può essere utile soprattutto quando il travaglio si prolunga, perché aiuta a ridurre la stanchezza. Con il servizio appena avviato, resta centrale la valutazione delle condizioni cliniche e la possibilità di parlarne con l’équipe durante il percorso di gravidanza o al momento del parto.

Redazione
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