Addio shampoo, la storia di Sarah Theeboom

Non so voi, ma dopo una lunga e impegnativa giornata non trovo niente di più rigenerante di una doccia con shampoo che, come cantava Giorgio Gaber, “con la sua schiuma ti accarezza la testa” ed è una cosa sacra. Quando ho letto, quindi, la storia di Sarah Theeboom non credevo ai miei occhi: questa giovane scrittrice americana non si lava i capelli con lo shampoo da… 6 anni!

Come riportato dalle principali testate, Sarah ha deciso di sperimentare questa completa astinenza dalla schiuma e dallo shampoo seguendo i consigli di un suo amico che aveva una folta chioma e non utilizzava nessun detergente per pulirli.
Così, approfittando di un viaggio di tre settimane in Thailandia, lontana da parenti e amici che potessero giudicarla, Sarah ha deciso di iniziare la terapia “addio shampoo”: come prevedibile, dopo poco i suoi capelli erano così unti ed oleosi che Sarah aveva deciso di coprirsi il capo quando era in pubblico.

Dopo circa sei settimane, però, le cose hanno iniziato a cambiare e sia il grasso che la forfora avevano iniziato a sparire, lasciando spazio alla lucentezza naturale dei suoi capelli.
Un piccolo sacrificio iniziale, quindi, ha ripagato Sarah che ora può sfoggiare – anche senza shampoo – un cuoio capelluto perfettamente pulito e sano.

L’idea di non utilizzare più lo shampoo per l’igiene dei capelli non è solo di Sarah Theeboom, ma è condivisa da un movimento che ha preso molto piede negli States: i No Poo o Low Poo (dove Poo sta per shampoo) hanno conquistato particolare celebrità da quando molti vip hanno fatto coming out e hanno dichiarato – per svariati motivi (da quelli ecologici a quelli più narcisisti, per domare le loro chiome) – di non usare più lo shampoo.

Fra i grandi dello star system che hanno aderito a questo movimento ci sono Gwyneth Paltrow, Brad Pitt, ma anche le Lorde ed Adele… a quanto pare, funziona. Voi ci avete mai pensato di abbandonare il tradizionale shampoo ed adottare solo l’acqua o altre alternative per la pulizia dei capelli?

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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